Lo spettacolo di luci di Tetro all’Intercontinental Lyon – Hotel Dieu

Lo spettacolo di luci di Tetro all’Intercontinental Lyon – Hotel Dieu

Giulia Guido · 6 mesi fa · Art

L’Intercontinental Lyon – Hotel Dieu è uno degli edifici più antichi della città. Nato come ospedale – il più antico della regione – è poi stato adibito a hotel e negli ultimi tre anni ha subito una massiccia ristrutturazione. L’Hotel Dieu ha riaperto nella sua nuova veste l’anno scorso, ma solo pochi giorni fa ha ufficialmente celebrato l’inaugurazione, offrendo agli ospiti e agli spettatori uno spettacolo unico nel suo genere. Si è trattato di uno show di luci curato dall’agenzia creativa francese Tetro

All’interno della grande cupola alta 32 metri, simbolo dell’edificio, sono state proiettate immagini cucite ad hoc sulla forma della cupola, sfruttando soprattutto la sua profondità. 

Il fil rouge che è stato seguito nella creazione delle proiezioni è stato il viaggio, ma declinato in diverse maniere: dai grandi viaggi degli esploratori del 1700, alle spedizioni negli abissi dei mari e degli oceani, fino alle missioni spaziali. 

Lo spettatore, seduto nell’atrio e con il naso all’insù viene avvolto da queste immagini realizzate con giochi di luce e trasportato per pochi minuti in un universo parallelo. 

Guarda il video per scoprire la proiezione integrale! 

Tetro al Grand Hotel Dieu di Lione | Collater.al
Tetro al Grand Hotel Dieu di Lione | Collater.al
Tetro al Grand Hotel Dieu di Lione | Collater.al
Lo spettacolo di luci di Tetro all’Intercontinental Lyon – Hotel Dieu
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AZIMUT, l’architettura di Venezia frammentata con gli specchi

AZIMUT, l’architettura di Venezia frammentata con gli specchi

Emanuele D'Angelo · 2 giorni fa · Art

Il designer e artista francese Arnauld Lapierre ha consegnato alla magica città di Venezia, la sua ultima installazione “AZIMUT”. Si tratta di 16 batterie e motori riciclati in acciaio e riverniciati di nero in cui sono stati montati 16 specchi che ruotano dolcissimamente in modo da offrire una visione frammentata dell’architettura della città.

Il gotico della città sotto un altro punto di vista, sedendosi sulla riva degli schiavoni sarà possibile ammirare i dettagli architettonici che si frammentano e si ingrandiscono, offrendo un accattivante nuova vista.
Motorizzati e sincronizzati, i dischi specchiati dirigono lentamente lo sguardo dello spettatore verso il Palazzo Ducale al campanile di San Marco, alla chiesa di San Giorgio Maggiore che si trova di fronte all’acqua. 

L’architetto francese è noto per i suoi lavori con gli specchi, questo progetto di Lapierre intende offrire allo spettatore una “immersione dislocata della realtà e una contemplazione astratta“.
Astraendo e frammentando l’architettura esistente, la ricompone in una sorta di rete. Un’installazione d’arte dinamica che offre una prospettiva alternativa di Venezia.

AZIMUT offre uno sguardo sugli elementi architettonici e sul cielo che lo sovrasta, offrendo “la possibilità di un’evasione sia dettagliata che frazionata dal nostro ambiente”.

AZIMUT, l’architettura di Venezia frammentata con gli specchi
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AZIMUT, l’architettura di Venezia frammentata con gli specchi
AZIMUT, l’architettura di Venezia frammentata con gli specchi
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Rob Wilson, l’illustratore dalle linee leggere

Rob Wilson, l’illustratore dalle linee leggere

Emanuele D'Angelo · 2 giorni fa · Art

Rob Wilson è un illustratore e designer americano pluripremiato, capace con le sue spesse linee sottili di catturare l’attenzione di chi lo guarda.
Nella sua vita non è mai esistito nient’altro che l’arte, sin da bambino mentre gli altri suoi coetanei si cimentano in mille sport diversi, lui disegnava costantemente, senza sosta.
Tutta la dedizione, la passione e l’amore l’hanno portato dove si trova oggi, vanta infatti numerose collaborazioni con le più grandi multinazionali e quotidiani americani.
Rob Wilson è nato a Ralls, Texas, da genitori creativi che hanno incoraggiato le sue naturali capacità di disegno. “Disegnavo mulini a vento quando avevo 7 anni”, dice. “È un po’ strano fare la stessa cosa adesso”.

Anche se le sue immagini sono ancora disegnate a mano, il suo principale mezzo di comunicazione è il digitale. Il suo stile è la rappresentazione piatta, audace, cruda di scene quotidiane, raramente utilizza due o tre colori, ma la maggior parte dei suoi schizzi sono i bianco e nero.
Molti deli suoi lavori provengono da esperienze personali, dal suo cane, dal bere una tazza di caffè, dall’avere una pianta morta, non ha influenze ben precise, semplicemente si fa ispirare da ciò che ha intorno.

Adesso a causa dell’attuale periodo che stiamo vivendo, ha iniziato a disegnare una serie di illustrazioni intitolate “Corona days”, dove giorno per giorno prova ad intrattenere i suoi tanti fan.
Tante illustrazioni di vissuto quotidiano provando a raccontare la vita da casa, tra brindisi su facetime e smart working riesce a raccontare la quarantena con grande ironia, cercando di alleggerire questi giorni pesanti.

Rob Wilson, l’illustratore dalle linee leggere
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Rob Wilson, l’illustratore dalle linee leggere
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Art is Resistance – Massimo Gurnari

Art is Resistance – Massimo Gurnari

Giulia Pacciardi · 2 giorni fa · Art

Lunedì inizierà la seconda settimana di Art is Resistance, il progetto di beneficenza curato da Collater.al e sostenuto da tanti artisti contemporanei e da voi che, con le vostre donazioni, ci state aiutando a sostenere la regione Lombardia.

Oggi è stato il turno di Gianluca Folì, l’illustratore romano con cui abbiamo avuto il piacere di fare qualche chiacchiera mentre preparava l’illustrazione che è ora all’asta su 32auctions, insieme alle opere di tutti gli altri artisti che ci hanno tenuto compagnia tutti nei giorni passati.

Lunedì 30 sarà il turno dell’artista e tatuatore Massimo Gurnari che ci mostrerà il making-of di una sua opera inedita, creata ad hoc per questa occasione.

MASSIMO GURNARI – sul profilo Instagram di Collater.al e sul suo personale dalle 15:00 del 30.03.2020

Massimo Gurnari nasce a Milano nel 1981, dove vive e lavora. Frequenta gli istituti d’arte che abbandona poi per un percorso di strada, formandosi nei collettivi di Street Art ed unendosi nel 1996 alla storica crew VMD70’S.
Dopo aver abbandonato l’accademia di belle arti di Brera nel 2002 inizia ad esporre e nel 2005 intraprende la carriera professionale con la sua prima mostra personale alla storica Galleria OBRAZ di Milano inserendosi così nel panorama della nuova figurazione italiana nel Gruppo chiamato Italian Newbrow e capitanato dal critico Ivan Quaroni.

Nel corso dei 10 anni successivi espone in gallerie private e mostre pubbliche tra Milano, Roma, New York, Madrid, Bejing.
Nel 2009 inizia in contemporanea alla pittura l’attività di tatuatore e la ricerca in questo caso si fa più scarna nel gesto, predilige l’uso del nero e trae ispirazione dall’incisione di medioevo e rinascimento.

Lunedì 30 troverete sul canale di Collater.al e quello di Massimo Gurnari il video del making-of dell’opera inedita che verrà messa all’asta su 32actions dove rimarrà per un mese.

Art is Resistance – Massimo Gurnari
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Art is Resistance – Massimo Gurnari
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Zosen, un murales per la pace e la libertà in Israele

Zosen, un murales per la pace e la libertà in Israele

Emanuele D'Angelo · 2 giorni fa · Art

Zosen, street artist argentino, ha deciso di dipingere un muro per la pace, per un futuro senza confini, senza pregiudizi, senza paranoie, solo con libertà e amore. 
L’opera è stata realizzata a Gerusalemme, in Israele precisamente si trova in un mercato pubblico nel quartiere industriale di Talpiot.
Nonostante la loro estetica colorata e giocosa, i lavori di Zosen sono noti per parlare contro le ingiustizie sociali nel mondo e non solo. 
I personaggi multicolori e bidimensionali, anche se privi di senso ad una prima occhiata, criticano la corruzione della società odierna.

Zosen | Collater.al

È stata una grandissima sfida per lui e una enorme responsabilità dipingere il suo primo murales a Gerusalemme con tutte le idee e i pregiudizi esistenti in Israele.
Prima di iniziare ha parlato con la gente del posto, ha scoperto che le giovani generazioni sono stanche di questi problemi.
Ad esempio a Gerusalemme hanno la loro pietra per costruire le loro case, per legge possono usare solo questa pietra bianca/crema e non è possibile dipingerci sopra, così ha deciso di dipingere solo sul cemento.
Durante il periodo in cui era lì, il governo stava organizzando la terza elezione per il primo ministro in un anno, perché nessuno sulla scena politica sembra rappresentare gli interessi di tutti i cittadini che oggi vivono in Israele.

Zosen | Collater.al 1

Con poche righe sui suoi social media, ha spiegato il motivo del perché ha deciso di accettare proprio questo lavoro.
“È tempo di pensare globale, la nostra casa è la terra e dobbiamo condividere con gli altri, non essere egoisti, ricordare la storia per non ripetere gli stessi errori. Un solo mondo, un solo amore!

Zosen, un murales per la pace e la libertà in Israele
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Zosen, un murales per la pace e la libertà in Israele
Zosen, un murales per la pace e la libertà in Israele
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