The Sweet Feminist: una pasticceria femminista su Instagram

The Sweet Feminist: una pasticceria femminista su Instagram

Elena Fortunati · 12 mesi fa · Art

Ogni mezzo è utile per protestare perché dei diritti universali vengano tutelati e da quando Trump ha occupato la poltrona dello studio ovale, sembra che Instagram sia diventato il mezzo ideale per comunicare questa protesta. C’è chi lo fa per una buona causa e chi solo per qualche like in più su contenuti che inseguano quest’onda di trend. Becca Rea-Holloway rientra sicuramente nella prima categoria.

Giovane pasticcera di Washington, dal 2018 ha aperto un nuovo profilo Instagram chiamato The Sweet Feminist. Ogni suo dessert diventa un mezzo con il quale comunicare. Come? Utilizzando le decorazioni come veicolo per affermare forti frasi d’opinione inerenti ai più caldi temi del femminismo… e non solo. Becca si appropria di un’antica attività come quella della pasticceria, da sempre legata alla donna e al suo ruolo nella società del passato – e metaforicamente anche alla sua sensibilità – per comunicare temi di spessore in maniera diretta, con frasi d’impatto che ci ricordino per cosa è davvero importante battersi.

La dolcezza del pan di spagna e degli zuccherini sbatte contro la crudezza dei suoi claim sovrapposti creando un contrasto che esalta e ci ricorda che è ora di fare la differenza per far comprendere agli altri che essere donna non vuol dire indossare grembiule e perle in cucina.

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Netflix: gli imperdibili di marzo 2019

Netflix: gli imperdibili di marzo 2019

Andrea Jean Varraud · 12 mesi fa · Art

Eccoci qui, che come ogni mese, torniamo con la selezione delle cinque chicchette imperdibili che usciranno su Netflix durante il mese di marzo.

Triple Frontier: Film perfetto per gli amanti delle pellicole adrenaliniche ma non solo, dato il cast formato quasi esclusivamente da star. Un manipolo di soldati delle forze speciali hanno la brillante idea di compiere una rapina ai danni di un pezzo grosso del cartello locale. I cinque militari si troveranno quindi a subire le ire di uno dei malavitosi più potenti del Sud America. Il film è diretto da J.C. Chandor, noto al grande pubblico per pellicole come Margin Call o 1981: Indagine a New York (traduzione di A Most Violent Year), mentre c’è Mark Boal, affiancato dallo stesso regista, alla sceneggiatura. Come appena anticipato, Triple Forntier ha un cast d’eccezzione, che nonostante nei lunghi anni di preproduzione, sia stato più volte modificato, il quintetto finale è formato da Ben Affleck, Charlie Hunnman, Pedro Pascal, Oscar Isaac e Garrett Hedlund. Il film sarà disponibile sulla piattaforma mercoledì 13 marzo.

Love, Death and Robots: Siamo dinnanzi ad uno dei prodotti, forse e ripeto forse, tra i più interessanti dell’anno. Love, Death and Robots è una serie antologica, realizzata in mixed media, prodotta niente meno che da David Fincher. Ma perché questo piccolo prodotto Netflix risulta così interessante? Beh, lo si evince molto semplicemente dal trailer. Dal 15 marzo avremo a disposizione 18 piccole pilloline animate (e animato con stili e lavorazioni sempre differenti) che parleranno appunto di amore, morte e robot, il tutto avvolto da un nebbia sinistra ed horrorifica, che talvolta però sfocia nella commedia. Questa varietà tematica colloca questo show, sicuramente nella dimensione dell’animazione per adulti, di cui Netflix è ormai da anni un fiero portabandiera. 

Osmosis: Dopo l’uscita e il successo planetario di Black Mirror, siamo giunti ad un punto in cui l’umanità è sempre più affamata di prodotti cinematografici o seriali , che raccontino una possibile distopia tecnologica. Sarà perché questa distopia non è poi così tanto distopica, ma pare che l’uomo contemporaneo non ne possa fare a meno. Ne sono l’esempio lavori come Her di Spike Jonze, il sovra citato Black Mirror o la più recente Maniac. Questo mese farà l’ingresso nel catalogo Netflix Osmosis, serie francese che racconta di un app che riesce, tramite algoritmi fantascientifici, a trovare la propria anima gemella. Ovviamente non tutto scorrerà liscio come l’olio. Basta infatti guardare le prime immagini della serie, per capire che non si parla tanto di una storia d’amore, quanto più di un thriller. La prima stagione di Osmosis uscirà venerdì 29 marzo.

Highwayman: la vera storia, mai raccontata, dei due ranger che hanno ucciso la leggendaria coppia di criminali attiva negli anni trenta Bonny e Clyde. Questo film oltre ad avere un cast non da poco, i due agenti sono infatti interpretata da Woody Harlston (True Detective, Hunger Games, Natural Born Killers e tanto altro) e da Kevin Costner, è anche scritta e diretta da un importante nome del cinema americano: John Lee Hancock (noto per film come The Founder, Saving Mr Banks e Alamo, gli ultimi eroi). Il film seppur racconta una storia trita e ritrita riesce ad essere una novità interessante proprio per il radicale cambio di prospettiva. Questa volta non sono più i criminali tanto affascinanti e folcloristici ad essere al centro dell’indagine registica. Il film uscirà sul piccolo schermo il 29 marzo e noi non vediamo l’ora.

After life: Serie ideata, scritta e interpretata nientemeno che dal genio della commedia Ricky Gervais, personaggio noto per i suoi spettacoli di stand up, per la creazione di serie come The Office e per le sue molteplici apparizione come presentatore dei Golden Globe. Questa volta però, il suo ritorno televisivo sarà leggermente diverso dai precedenti. After Life non è una serie televisiva demenziale ne tanto meno è una serie frivola fatta per occupare il tempo. Gervais, ci farà riflettere sulla vita e soprattutto sulla morte, ma sempre accompagnandoci con il suo famigerato umorismo cinico. La storia infatti parla di un giornalista, interpretato dal medesimo regista, che cerca di reagire alla vita dopo la dolorosa perdita della moglie. After Life parla di vita, parla di amore e parla di dolore ma, in un modo che solo uno dei più grandi comici esistenti sa parlare. La serie sarà disponibile sulla piattaforma venerdì 8 marzo.

Netflix: gli imperdibili di marzo 2019
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Mr Preston e i suoi tatuaggi per persone in crisi esistenziale

Mr Preston e i suoi tatuaggi per persone in crisi esistenziale

Giulia Guido · 12 mesi fa · Art

Dopo aver parlato di tattoo artist che giocano e sperimentano con migliaia di colori e tonalità diverse, torniamo a parlare dei tatuaggi realizzati utilizzando esclusivamente l’inchiostro nero. Mr Preston, nome d’arte di Neil Preston, è un tatuatore che vive e lavora a Manchester e realizza dei tatuaggi dallo stile unico, in cui riesce a fondere l’arte, la musica, un pizzico di black humor e molta filosofia. 

Ebbene sì, infatti lo stesso artista dichiara di creare dei Tattoos for people in existential crisis, ovvero tatuaggi per persone in crisi esistenziale. 

Vediamo così rappresentazioni diverse della morte, dalle carte dei tarocchi ai teschi, ma anche di inquietanti situazioni di solitudine, per arrivare a delle riproduzioni stilizzate di alcuni dei capolavori della storia dell’arte. Ma se i soggetti cambiano, non cambia mai lo stile, semplice, minimale e lineare, che riesce a rendere qualsiasi tatuaggio di Mr Preston un’opera d’arte. 

Mr Preston | Collater.al
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Mr Preston e i suoi tatuaggi per persone in crisi esistenziale
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Robert Montgomery, brevi poesie fatte di neon

Robert Montgomery, brevi poesie fatte di neon

Claudia Fuggetti · 12 mesi fa · Art

Robert Montgomery è uno di quegli artisti che si serve della potenza della parola per produrre arte concettuale, scrivendo brevi poesie su enormi cartelloni composti da scritte al neon. Tramite la sua pratica artistico-concettuale, l’artista arriva a sviluppare l’opera su vari livelli: quello del messaggio, quello del linguaggio e quello dell’armonia con il contesto circostante.

Attraverso le sue installazioni e il rapporto opera-paesaggio, lo spettatore si sente partecipe sia emotivamente, che sensorialmente, diventando parte di un progetto artistico “totale”.

Ricordiamo anche che Robert è stato selezionato per la Biennale 2012 di Kochi-Muziris ed ha esposto le sue opere in tutto il mondo. Seguilo Instagram e sul suo sito, che trovi qui.

Robert Montgomery, brevi poesie fatte di neon | Collater.al
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Jenny Liz Rome e le sue illustrazioni di moda

Jenny Liz Rome e le sue illustrazioni di moda

Claudia Fuggetti · 12 mesi fa · Art

Jenny Liz Rome è un’illustratrice canadese conosciuta per via dei suoi lavori eleganti e sofisticati che hanno come tema principale la moda. L’artista ha sviuppato il suo stile unico partendo da disegni d’ispirazione fantasy e, dopo essersi diplomata in OCAD U nel 2009, ha iniziato ad indirizzare la sua ricerca nel campo fashion.

Jenny esplora prevalentemente temi come la femminilità e la natura, con il compito di evidenziare ancor di più la sensualità che contraddistingue i suoi soggetti femminili, talvolta fragili, talvolta sicuri del proprio fascino. Dall’acquerello al mixed-media, l’artista si serve delle più disparate tecniche, a seconda dell’effetto finale che vuole ottenere per evidenziare tessuti, motivi e colori che compongono i vestiti delle protagoniste.

Dai un’occhiata al sito di Jenny, nel frattempo non perdere la nostra gallery qui sotto.

Jenny Liz Rome e le sue illustrazioni di moda | Collater.al
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