This or That – Diamante Beghetto

This or That – Diamante Beghetto

admin · 5 mesi fa · Art

Graphic designer, illustratrice ma anche direttrice creativa, Diamante Beghetto è un’artista a tutto tondo, in grado di spaziare moltissimo tra stili e tecniche grazie a talento innato. Disegnare, creare, scolpire, ricamare, dipingere, per lei l’atto artistico è terapeutico, purga lo spirito, riordina i pensieri e il caos. 
A livello di soggetti l’universo dell’artista classe 1986 è una giungla di donne eleganti dall’apparenza spesso timida e schiva, animali e mostri di ogni foggia e forma. La sua poetica indaga l’inconscio, porta a galla incubi e sogni facendoli diventare tratto, colore, materia. Nel progetto Pasto Nudo Diamante esplora i confini tra il SE e l’altro, il TU, l’illustrazione si trasforma diventando edibile, possibile e tangibile atto di condivisione.

Quanto è difficile slegarsi dal proprio vissuto, fatto di visioni e di modi radicati, per cercare di vedere l’altro con occhi limpidi e neutrali senza storpiarne la sua identità? Sono io a disegnare il tuo TU? Oppure sei TU che riesci a disegnarti tramite me?”. Nelle parole dell’artista emerge chiaro e potente l’obiettivo del progetto, una tavola che diventa territorio di condivisione, un momento conviviale trasformato in una seduta di analisi, punti di vista differenti che danno forma ad una proiezione o ad una possibile verità condivisa e condivisibile.

Collater.al, insieme a BRILLO Magazine ha intervistato Diamante Beghetto, chiedendole di schierarsi in quello che è utopicamente un mondo in cui sembra sempre ci siano solo due elementi in contrasto tra i quali scegliere. This or That?

Mezzogiorno o mezzanotte?
Mezzogiorno

Biennale o musei vaticani?
Biennale

Coca Cola o Pepsi?
Coca Cola

Easy Rider o Fast and Furious?
Fast and Furious

Batman o Spiderman?
Spiderman

Invasione zombie o invasione aliena?
Invasione aliena

Chiamata o messaggio?
Messaggio

Nostalgia o immaginazione?
Immaginazione

Fare un’opera che non ti piace ma che tutti apprezzano o che ti piace ma nessuno vede?
Che ti piace ma nessuno vede

Ceramica o disegno?
Disegno

Realismo o astrattismo?
Astrattismo

Essere mangiati da uno squalo o da una tigre?
Da una tigre

Urlare o sussurrare?
Urlare

Volare o leggere nella mente?
Volare

Pieno o vuoto?
Pieno

NY o LA?
NY

00s o ’10?
00

Gen Z o Millennials?
Millennials

Instagram o TikTok?
Instagram

Apple o Samsung?
Apple

Bates Motel o Overlook Hotel?
Overlook Hotel

Pietra o ferro?
Pietra

Mozart o Metallica?
Mozart

Angelo o diavolo?
Diavolo

Federer o Nadal?
Nadal

Legge o anarchia?
Legge

’70s or ’90s?
70s

Casa d’asta o crypto art?
Casa d’asta

Vincere un Oscar o un Grammy?
Grammy

Partecipare a Squid Game o agli Hunger Games?
Squid Game

Avere un sosia o un cane parlante?
Cane parlante

Tè o caffè?
Caffè

Inverno o estate?
Estate

Suv o macchina sportiva?
Macchina sportiva

Viaggio con van VolksWagen o hotel all inclusive?
hotel all inclusive

Cucina o Deliveroo?
Cucina

Svegliarsi presto o andare a letto tardi?
Andare a letto tardi

Diamante Beghetto | Collater.al
Diamante Beghetto | Collater.al
Diamante Beghetto | Collater.al
Diamante Beghetto | Collater.al
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Testo: Collater.al e BRILLO Magazine

This or That – Diamante Beghetto
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This or That – Diamante Beghetto
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Il mondo a collage del musicista-artista Cato

Il mondo a collage del musicista-artista Cato

Tommaso Berra · 4 giorni fa · Art

Il mondo di dell’artista Cato è pieno di energia e vibrazioni, artistiche e musicali. Queste caratteristiche ritornano in modo evidente nelle opere che l’artista realizza con collage, acrilici e areografo. Il suo essere musicista non ritorna solo nella scelta dei soggetti, che spesso sono suonatori che rimandano a melodie jazz, ma anche nell’energia che sembra sempre accompagnare le azioni delle sue opere. Difficile immaginare momenti di stallo o calma, il racconto descritto è frutto di un’intenzione di raccontare una vita veloce e viva, che mette in contatto le persone e i paesaggi. Questo movimento è chiaro nei progetti video di Cato, ma ritorna anche nella sovrapposizione di ritratti e tagliati in modo netto senza rispettare necessariamente proporzioni e armonia dei corpi.

Non si fa fatica a capire le situazioni, e le storie che stanno vivendo i personaggi rappresentati, la capacità di Cato è proprio quella di saper creare con poco una narrazione affascinante che introduce l’osservatore dentro al mondo personale dell’autore.

Cato | Collater.al
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Il mondo a collage del musicista-artista Cato
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Gli ironici e sentimentali self-help book di Johan Deckmann

Gli ironici e sentimentali self-help book di Johan Deckmann

Collater.al Contributors · 3 giorni fa · Art

Ricominciare significa fare liste e liste di buoni propositi e nuove regole che poi, inevitabilmente, finiscono nel dimenticatoio dopo poche settimane.
Pensiamo ed ignoriamo piccole guide che, in realtà, potrebbero salvarci la vita, soprattutto quella emotiva.
Ma, se pur in maniera molto ironica, a ricordarci che questo ci porta ad avere cattivissime idee, amori mediocri, paure e grande difficoltà ad esprimere i nostri sentimenti, c’è Johan Deckmann.

Artista, psicologo praticante e autore con base a Copenhagen si ispira ai self-help book tipici degli anni ’70 per affrontare tematiche molto comuni.
Deckmann, infatti, parte dalla sua conoscenza teorica sulla mente dell’uomo e, tramite l’utilizzo della parole, ne analizza comportamenti e pensieri.

“I like the idea of distilling words to compress information, feelings or fantasies into an essence, a truth. The right words can be like good medicine.”

I suoi artwork, che dal 2015 hanno fatto il giro del mondo, sono stati esposti in più gallerie riscuotendo tantissimo successo.

Qui trovate alcuni dei suoi lavori ma vale la pena vederli tutti e li trovate qui e qui.

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La strana inquietudine nelle opere di Victor Castillo

La strana inquietudine nelle opere di Victor Castillo

Tommaso Berra · 3 giorni fa · Art

Non hanno l’aspetto di quel cartone animato che fareste vedere a un bambino, le opere dell’artista cileno Victor Castillo. Sarà per i personaggi che rappresentano, che sembrano vivere in un mondo creato apposta per stare al confine tra gioco innocente e umorismo oscuro, quasi spaventoso.
I personaggi realizzati da Castillo sono figure ispirate a mondo dei fumetti e ai graffiti, con citazioni anche a grandi autori della storia dell’arte come Francisco Goya.
Le scene spesso ritraggono, mascherandole, critiche feroci alla cultura americana e a prodotti della cultura pop, così come alla politica e alle sue decisioni che vanno contro ad alcune categorie di cittadini.

Questa sensazione di strano timore è data dal contrasto tra colori accesi tipici dei cartoni animati e dell’arte pop, e le inquietanti espressione di bambine con frangetta e codini innocenti. Gli occhi cavi, il naso da pagliaccio e lo strano sorriso rigido sono i campanelli di allarme di un discorso che Victor Castillo invita ad approfondire.
Nel corso della sua carriera Castillo ha esposto in un gran numero di gallerie internazionali, tutto il suo lavoro è disponibile sull’account IG dell’artista.

Victor Castillo | Collater.al
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La strana inquietudine nelle opere di Victor Castillo
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La Cina ospiterà la sua prima mostra dedicata alla street art

La Cina ospiterà la sua prima mostra dedicata alla street art

Tommaso Berra · 2 giorni fa · Art

Si discute molto sull’istituzionalizzazione della street art e sulle scelte etiche di galleristi e istituzioni quando scelgono di presentare opere che appartengono a un’espressione artistica nata nelle strade e che secondo i più nostalgici non dovrebbe spostarsi da quei contesti.
In alcuni casi questa conversazione pone davanti a falsi problemi, che riguardano la natura delle opere e le intenzioni degli stessi artisti, che hanno saputo adattare il proprio ruolo, e già a partire dagli anni ’70 portando questo fenomeno controculturale nei circuiti tradizionali dell’arte.
Ci sono nazioni in cui la street art non è mai entrata nelle gallerie nel modo in cui altri grandi musei del mondo hanno fatto, per esempio la Cina, che da poco ha annunciato che ospiterà la sua prima storica mostra retrospettiva dedicata alla street art e ai graffiti, in occasione di Art Basel Hong Kong.

Il titolo della mostra è “City as Studio”, rappresentativo di quel meccanismo che ha stravolto la concezione dell’artista e la valutazione di questo tipo di arte da parte delle gallerie. Un processo iniziato da artisti come Jean-Michel Basquiat e Keith Haring, entrambi presenti alla mostra.
Le oltre 100 opere, realizzate da 30 artisti, verranno presentate alla K11 Art Foundation e sono state selezionate dal curatore Jeffrey Deitch, personaggio che grazie alle oltre 50 mostre curate in tutto il mondo ha contribuito a far si che la street art venga accettata nei programmi di importanti musei mondiali.
“City as Studio” entra nei percorsi del genere trasmettendo ai visitatori l’ampiezza di stili e aree geografiche attraverso il quale si sono mosse le diverse generazioni. Da New York a San Francisco, fino al Brasile, Tokyo e Parigi, la mostra sarà prima di tutto una riflessione storica sulla graffiti art, grazie al talento di nomi come Fab 5 Freddy , FUTURA, Barry McGee , Mister Cartoon , KAWS e AIKO.

Street Art | Collater.al
La Cina ospiterà la sua prima mostra dedicata alla street art
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