This or That – Milo Hachim

This or That – Milo Hachim

Tommaso Berra · 2 anni fa · Art

Milena Hachim è un’illustratrice eclettica che vive a Santiago del Cile con il suo coniglio. Da diversi anni si dedica interamente all’illustrazione e alla lavorazione della ceramica. Tutto ciò che fa è modellato, dipinto a mano ma prima di ogni cosa disegnato: è così che prendono vita tutti i suoi personaggi.

Non possedendo molti giocattoli, fin da bambina passava tutto il giorno a disegnare e a realizzare figure di plastilina. L’illustrazione quindi ha sempre fatto parte della sua vita, circondata da fumetti di sua madre (“Fantasie Disney”, “Peanuts” e “Babar l’elefante”) che nel tempo influenzarono il suo tratto. Il padre di Milo invece, un insegnante di scuola, frequentava spesso le più belle librerie e lei non perdeva occasione di accompagnarlo per osservare minuziosamente tutti i libri illustrati. 
Sento di non essere cambiata molto nelle mie attività preferite, conservo molti oggetti e libri di quando ero bambina. Il mio hobby è andare ai mercatini delle pulci per trovare tesori e vecchi giocattoli che mi ispirino, anche se il mio coniglio rimane senza dubbio la mia musa numero uno.”

Ciò che più le piace del suo lavoro con l’argilla è che questo le permette di sperimentare e materializzare figure che immagina e che diventano poi pezzi fisici con un valore affettivo. 
Milena pensa che la ceramica sia simile al disegno perché comporta diverse fasi, con la differenza che nella ceramica il processo è molto più lento e imprevedibile. Il momento dopo il forno è il suo preferito perché non si riesce mai a sapere con certezza cosa ne uscirà. 
Il suo stile è figurativo utilizza colori forti e gli oggetti che realizza sono gentili e divertenti. Alcuni pezzi sono dei veri e propri strumenti di vita quotidiana (vasi da fiori, portagioie o portacandele) ma per la maggior parte non lo sono, almeno in senso tradizionale, e la loro unica utilità forse è quella di essere belli.

Collater.al, insieme a BRILLO Magazine ha intervistato Milo Hachim, chiedendole di schierarsi in quello che è utopicamente un mondo in cui sembra sempre ci siano solo due elementi in contrasto tra i quali scegliere. This or That?

Mezzogiorno o mezzanotte?
Mezzanotte

Biennale o musei vaticani?
Biennale

Coca Cola o Pepsi?
Coca Cola

Easy Rider o Fast and Furious?
Easy Rider

Batman o Spiderman?
Spiderman

Invasione zombie o invasione aliena?
Invasione aliena

Chiamata o messaggio?
Messaggio

Nostalgia o immaginazione?
Immaginazione

Un mondo in ceramica o che la vostra ceramica possa prendere vita?
Un mondo in ceramica

Essere un bambino per sempre o avere 20 anni per sempre?
Bambino per sempre

Urlare o sussurrare?
Sussurrare

Essere mangiati da uno squalo o da una tigre?
Tigre

Volare o leggere nella mente?
Volare

Pieno o vuoto?
Pieno

NY o LA?
LA

00s o ’10?
00

Gen Z o Millennials?
Millennials

Instagram o TikTok?
Instagram

Apple o Samsung?
Apple

Bates Motel o Overlook Hotel?
Overlook Hotel

Pietra o ferro?
Pietra

Mozart o Metallica?
Mozart

Angelo o diavolo?
Angelo

Federer o Nadal?
Federer

Legge o anarchia?
Legge

’70s or ’90s?
90s

Casa d’asta o crypto art?
Casa d’asta

Vincere un Oscar o un Grammy?
Grammy

Partecipare a Squid Game o agli Hunger Games?
Hunger Games

Avere un sosia o un cane parlante?
Cane parlante

Tè o caffè?
Caffè

Inverno o estate?
Estate

Suv o macchina sportiva?
Macchina sportiva

Viaggio con van VolksWagen o hotel all inclusive?
Van

Cucina o Deliveroo?
Cucina

Svegliarsi presto o andare a letto tardi?
Andare a letto tardi

Testo: Collater.al e BRILLO Magazine

This or That – Milo Hachim
Art
This or That – Milo Hachim
This or That – Milo Hachim
1 · 27
2 · 27
3 · 27
4 · 27
5 · 27
6 · 27
7 · 27
8 · 27
9 · 27
10 · 27
11 · 27
12 · 27
13 · 27
14 · 27
15 · 27
16 · 27
17 · 27
18 · 27
19 · 27
20 · 27
21 · 27
22 · 27
23 · 27
24 · 27
25 · 27
26 · 27
27 · 27
Tintilia di Lello Muzio parla di tradizione e Molise

Tintilia di Lello Muzio parla di tradizione e Molise

Collater.al Contributors · 2 giorni fa · Photography

Osserviamo i progetti di Lello Muzio già un pò. Prima in occasione dell’edizione di Liquida Photo Fest dell’anno scorso ma anche in occasione di S O S P E S A, un percorso composto da otto immagini di fotografia concettuale. Questa volta parliamo di lui in relazione a ‘Tintilia‘, un altro progetto fotografico che si ispira alla preghiera al vino, «con il quale eliminare gli affanni e cantare in una lingua che va al di là dell’umano». La protagonista è la ballerina Francesca Sara Spallone e questa serie di immagini e un vero e proprio omaggio alla sua terra, il Molise, e «alla sua remissiva e tribale saggezza» come ci dice Lello Muzio attraverso le parole di Antonio Mastrogiorgio.

Tintilia di Lello Muzio sarà in mostra anche nell’edizione di Liquida Photo Fest di quest’anno, dal 3 al 5 maggio a Torino.

Tintilia di Lello Muzio parla di tradizione e Molise
Photography
Tintilia di Lello Muzio parla di tradizione e Molise
Tintilia di Lello Muzio parla di tradizione e Molise
1 · 5
2 · 5
3 · 5
4 · 5
5 · 5
La solitudine negli scatti di Kira Gyngazova

La solitudine negli scatti di Kira Gyngazova

Giulia Guido · 1 giorno fa · Photography

Nata a San Pietroburgo, è da anni che Kira Gyngazova trascorre il suo tempo tra l’Asia e l’Europa, da Bangkok a Parigi. Questi continui trasferimenti hanno inciso non solo sulla sua vita, ma anche sulla sua fotografia. Infatti, è proprio quando si è trasferita la prima volta che Kira Gyngazova ha sentito la necessità di comprare una macchina fotografica e iniziare a catturare ciò che la circondava, nuovi volti, nuove strade, nuovi luoghi. 

Con il tempo, Kira ha spostato la sua attenzione sulle persone che vivono le città, cercando di mostrare come a volte la vita in grandi metropoli iper-popolate possa essere solitaria. La stessa Kira Gyngazova, ad ogni nuovo trasferimento, notava come fosse facile vivere in mezzo a milioni di persone e sentirsi comunque soli e come le città si trasformavano in deserti. 

Proprio per questo motivo i suoi scatti raccontano di locali semi vuoti dove ognuno vive in solitaria la propria esistenza, di persone sedute su un autobus o un traghetto con gli sguardi persi nel vuoto, circondati da altrettanti sguardi vuoti e indifferenti. 

Inoltre, la solitudine delle persone sembra avvolgere i luoghi, le stanze spoglie e monocolore, le fermate della metropolitana deserte.

Qui sotto puoi trovare alcuni scatti di Kira Gyngazova, ma per scoprirne di più visitate il suo sito e il suo profilo Instagram

La solitudine negli scatti di Kira Gyngazova
Photography
La solitudine negli scatti di Kira Gyngazova
La solitudine negli scatti di Kira Gyngazova
1 · 20
2 · 20
3 · 20
4 · 20
5 · 20
6 · 20
7 · 20
8 · 20
9 · 20
10 · 20
11 · 20
12 · 20
13 · 20
14 · 20
15 · 20
16 · 20
17 · 20
18 · 20
19 · 20
20 · 20
Gli autoritratti introspettivi di Handra Rocha

Gli autoritratti introspettivi di Handra Rocha

Federica Cimorelli · 17 ore fa · Photography

Handra Rocha, in arte fotolucida, è una fotografa autodidatta messicana, di Tampico in Tamaulipas. La sua arte si concentra sull’autoritratto come mezzo di analisi, catarsi ed esplorazione interiore.

Disconnect to create from source.

Le sue fotografie, a colori o in bianco e nero, la vedono immersa in paesaggi naturali desolati dove è possibile entrare in profonda connessione con il circostante. Handra Rocha mescola fotografia, make-up, styling e set design e dà vita a immagini creative, equilibrate e sospese nel tempo.

– Leggi anche: I progetti fotografici di nudo artistico di Dawid Imach

Guarda qui una selezione delle sue opere, seguila su Instagram e visita il suo sito personale

Gli autoritratti introspettivi di Handra Rocha
Photography
Gli autoritratti introspettivi di Handra Rocha
Gli autoritratti introspettivi di Handra Rocha
1 · 7
2 · 7
3 · 7
4 · 7
5 · 7
6 · 7
7 · 7
Il surrealismo storico di Phillip Toledano

Il surrealismo storico di Phillip Toledano

Anna Frattini · 12 ore fa · Photography

Di intersezioni fra il mondo dell’Intelligenza Artificiale e quello della fotografia ne abbiamo parlato tantissimo nel corso degli ultimi mesi, sopratutto in occasione di Photo Vogue e del contributo di Andrea Baioni nei visual di questo articolo di Laura Tota. Torniamo a riparlarne oggi con l’uscita del libro di Phillip Toledano, Another America – pubblicato da L’Artiere. L’artista parla di surrealismo storico commentando l’uscita di questo progetto, tutto da scoprire in questo progetto, in vendita dal 25 aprile.

Another America di Phillip Toledano è una storia inventata ambientata a New York. Un viaggio negli anni ’40 e re-immaginati attraverso l’AI e i brevissimi racconti di John Kenney – penna che avrete letto sul New Yorker. Questo libro nasce da una riflessione sulla verità e sulla situazione politica americana, il tutto in un paese consumato dalle teorie del complotto. Segue a ruota l’arrivo dell’AI che corrobora questo sentimento ed ecco Toledano, pronto a mettere in discussione anche la fotografia grazie all’aiuto del primo mezzo in grande di rendere tutto vero e niente vero.

«Per me, la cosa affascinante dell’IA è la possibilità di ciò che chiamo surrealismo storico. L’arrivo dell’intelligenza artificiale significa che ogni bugia può ora avere una prova visiva convincente. Possiamo ricreare il mondo come non è mai stato. Per ogni teoria del complotto, può esserci una prova visiva» racconta Phillip Toledano.

Credit Phillip Toledano – Another America courtesy of L’Artiere

Il surrealismo storico di Phillip Toledano
Photography
Il surrealismo storico di Phillip Toledano
Il surrealismo storico di Phillip Toledano
1 · 8
2 · 8
3 · 8
4 · 8
5 · 8
6 · 8
7 · 8
8 · 8