Panorama, la città è un luogo infinito dove non c’è spazio per nessuno

Panorama, il cortometraggio di Gianluca Abbate vincitore del Corto d’Argento 2016, è letteralmente una carrellata di sette minuti che, andando da sinistra a destra, ci offre una nuova e inedita visione della città. La polis non è più il luogo delle infinite possibilità, ma è diventato un posto saturo, in cui nessuno ha più il suo spazio vitale.

Visivamente, questo concetto si trasforma in un collage digitale di palazzi, persone di diversa etnia, e migliaia di oggetti, da automobili che volano a pillole gigantesche, ma più si avanza più si torna alle origini, ovvero la natura diventa sempre più preponderante, fino a sovrastare ogni cosa.

Fate attenzione anche ai suoni, perchè questa sovrabbondanza di persone e oggetti si rivela anche nei rumori di sottofondo, nel continuo vociare che ci accompagna per tutta la lunghezza del corto.

Diventeranno così le città in futuro?

Riguarda The Quintet of the Sunset QUI.

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