Maggio è quel mese in cui arriva il caldo quello vero e tu sei ancora a lavoro. Maggio è quel mese in cui inizi a progettare le vacanze che poi quasi sicuramente disattenderai. Maggio è il mese delle promesse vane anche se ancora un po’ ci credi perché c’è un cielo così azzurro che è difficile di-sperare.

Con queste premesse fatte di buoni propositi che si scontrano con la realtà, mi sono imbattuta nel progetto di Carlo Bevilacqua: Utopia.
Utopia racconta le vite di qualcuno che ha avuto più coraggio di me, di quelle persone che hanno deciso che le due settimane di ferie all’anno erano un’ingiustizia auto-inflitta da debellare.
La società in cui viviamo non ci piace quasi mai e c’è chi ha deciso di ricominciare da capo e di vivere in qualcosa che fino a poco prima di crederci sembrava un’utopia.
Arcosanti – Arizona, USA:
Un prototipo di arcologia (binomio tra archeologia ed ecologia), una “città esperimento” iniziata a costruire da Paolo Soleri nel 1970 nel mezzo del deserto dell’Arizona.
Due grandi strutture collegate tra loro per circa 5.000 abitanti, nessuna automobile, le distanze vengono misurate solo in minuti di cammino.

Eliphante – Arizona, USA:
Un villaggio caleidoscopico costruito completamente a mano. Fu costruito da Michael Kahn e sua moglie Leda Livant in 28 anni. Un posto dove l’arte e la vita si fondono in una cosa sola.

Auroville – India:
Basata sulla visione di Sri Aurobindo, è una città “sperimentale” sorta nel distretto di Viluppuram dello stato di Tamil Nadu in India. È stata fondata nel 1968 da Mirra Alfassa e disegnata dall’architetto Roger Anger. Qui uomini e donne di ogni nazione, credo e tendenza politica possono vivere in pace e in armonia. Una città internazionale – “benedetta” anche dall’Unesco – che ambisce a una vita senza denaro, governo, religione o urbanizzazione selvaggia.

CanMasdeu – Barcellona, Spagna:
Un ex ospedale per lebbrosi appena fuori Barcellona, ora divenuto un verdissimo centro sociale occupato, residenza e orto comunitario, nel quale si sperimentano con costanza nuovi modelli sociali ed economici vicini a un pensiero ecologico.

Christiania – Copenaghen, Danimarca:
Un quartiere parzialmente autogovernato nel centrale distretto di Christianshavn. Venne fondata nel 1971, quando un gruppo di hippy occupò una base navale dismessa costituita da edifici militari abbandonati. Si basa sul principio dell’autodeterminazione e della proprietà collettiva. Famosa per la libera circolazione delle droghe leggere, i suoi edifici colorati, il divieto di circolazione per le automobili e la mancanza di forze dell’ordine.

Freedom Cove – Vancouver Island, Canada:
Una casa galleggiante sulle coste di Tofino, in British Columbia. Wayne Adams e Catherine King hanno costruito le dodici piattaforme nel 1992. Colorato di magenta e turchese, pieno di giardini e fontane, collegato da ponticelli fatti di legno, è uno spazio completamente ecosostenibile. Per bere e mangiare la coppia raccoglie l’acqua piovana o attinge dalle vicine cascate e si nutre dei prodotti coltivati nelle terre circostanti o in serra. L’elettricità viene generata grazie ad alcuni pannelli solari.

Green Bank – West Virginia, USA:
Un posto dove il wi-fi è bandito, così come i telefoni. Questo perché interferirebbero con il National Radio Astronomy Observatory lì posizionato. Ma è più che chiaro che una cosa del genere ti cambia la vita.

Ithaca – New York, USA:
Un EcoVillage immerso in 80 ettari di bosco nella Finger Lakes Region che fa parte di un movimento globale formato da persone che cercano soluzioni alternative alla crisi sociale, ambientale ed economica del nostro pianeta. Fattorie organiche, edifici “verdi”, una comunità sostenibile e un modo di vivere sano.

Mandarom – Castellane, Francia:
Una città santa nelle Alpi francesi basata sull’Aumismo, una religione minore fondata – insieme alla città stessa – nel 1969 da Gilbert Bourdin. Tutta la città è piena di templi e statue con forti richiami al Buddhismo.

The Farm – Tennessee, USA:
Fondata nel 1971 dal giovane e creativo ex professore del San Francisco State College Stephen Gaskin, è ancora oggi un laboratorio ecologico e sociale. Una proprietà di 850 ettari e la possibilità di vivere secondo gli ideali hippy: non-violenza, pacifismo, ecologia e solidarietà.

Tir Ysbrydol (Spirit Land) – Galles, UK:
Una comunità a basso impatto con l’unico obiettivo di ampliare il nostro rapporto con la terra e la natura.

Slab City – Salton Sea, USA:
Ex base dei marines, ora una comunità senza leggi nel deserto californiano. Una distesa fantasiosa e sgangherata di tende, roulotte e case mobili di ogni tipo.

Twin Oaks – Virginia, USA:
Una delle più longeve comunità intenzionali, fondata sui valori di cooperazione, uguaglianza, non-violenza, sostenibilità e divisione dei beni comuni. Le persone interessate a far parte della comunità possono visitare la comunità per tre settimane. Nel caso scegliessero di rimanere non ci sono costi da sostenere.

Yogaville – Virginia, USA:
Una grande architettura a forma di bocciolo di loto edificata nel 1986 sulle rive di un lago artificiale. Un tempio che accoglie tutte le fedi, dedicato allo studio e alla pratica yoga intorno al quale si è sviluppata una comunità che raccoglie l’eredità spirituale del fondatore Swami Satchidananda Giri.

Uzupis – Vilnius, Lituania:
Nel 1990 la Lituania dichiara la propria indipendenza dall’Unione Sovietica e il 1’ Aprile 1997 gli artisti e gli intellettuali di questo quartiere povero e trascurato fondano la Repubblica Indipendente di Uzupis basata sull’arte e la fantasia con una propria bandiera, valuta, presidente, Consiglio dei Ministri e costituzione.

Damanhur – Piemonte, Italia:
Una comunità etico-spirituale nata nel 1977 in una valle vicino la città di Ivrea. Un tempio che si estende per 8.500 metri cubi su cinque diversi livelli collegati tra loro da centinaia di metri di corridoi a circa 30 metri sotto terra. I membri della comunità praticano un’agricoltura biologica e allevano bestiame, ristrutturano e costruiscono secondo i principi della bioedilizia, gestiscono aziende nel campo delle energie rinnovabili e seguono metodi di cura naturali.

Marinaleda – Siviglia, Spagna:
Cittadina andalusa nata dopo l’era di Franco. Solidarietà, Libertà e Lotta sono le basi del suo anti-capitalismo. Sono riusciti a sconfiggere la disoccupazione garantendo case, istruzione e servizi a tutta la popolazione.

Vieille Valette – Gard, Francia:
Una lotta volta alla creazione di un centro artistico dove organizzare incontri, feste e concerti gratuiti, iniziata nel 1991 da un gruppo di artisti-squatter parigini. Un villaggio di pietra tra le montagne del Gard, nel Sud della Francia. “Né Dio né padroni” è il loro motto.

Comunità degli Elfi – Appenino Pistoiese, Italia:
Un gruppo di persone insediatosi nelle case abbandonate dai contadini che persegue un’ideale di vita naturale, priva di tecnologie superflue e basata su principi partecipativi.

Per chi ha voglia di saperne di più, Bevilacqua ha lanciato una campagna di crowdfunding su Crowdbooks per trasformare questo suo progetto fotografico in un libro. Se volete sognare un po’ prima di fare un grande salto potete contribuire qui.
