VANDALEAK, l’app per gli amanti dei graffiti

VANDALEAK, l’app per gli amanti dei graffiti

Giulia Guido · 1 settimana fa · Art

Tutto diventa digitale. Nelle ultime settimane abbiamo parlato della crypto art con Giovanni Motta, uno dei crypto artisti italiani più conosciuti, abbiamo scoperto gli interni della “Mars House”, la prima casa venuta in formato digitale, e siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla scelta del Louvre di digitalizzare e mettere online, a disposizione di tutti, le sue opere.
Ora è il momento della street art

Sviluppata da Biokip Labs, VANDALEAK – Sprays and Graffiti on the go è l’applicazione perfetta per tutti i writers che in questo periodo non hanno avuto la possibilità di viaggiare e di creare le loro opere, ma anche per tutti coloro che sono sempre stati attirati dal mondo dei graffiti. 

L’applicazione, disponibile sia per iOs sia per Android, permette all’utente di vestire i panni di un writers e creare i propri graffiti su pareti e treni della metropolitana in diverse città del mondo. 

Dato che il realismo è tutto, il giocatore può scegliere tra oltre 500 spray e caps differenti, per non parlare delle colorazioni, che possono essere miscelate personalmente per trovare la sfumatura più adatta. 

Ovviamente non è stata tralasciato l’aspetto della condivisione, fondamentale per i writers. Per questo motivo una volta terminata la propria opera potrà essere condivisa con tutti gli altri utenti VNDLK.
Cosa stai aspettando? Scarica VANDALEAK e mettiti alla prova! 

VANDALEAK, l’app per gli amanti dei graffiti
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“Get back to what you love”, la campagna vaccinale di Google

“Get back to what you love”, la campagna vaccinale di Google

Federica Cimorelli · 1 settimana fa · Art

L’anno che abbiamo passato è stato estremamente duro, ma con il vaccino stiamo tutti iniziando a vedere la luce in fondo al tunnel. Anche se abbiamo fatto del nostro meglio per alleviare il dolore e la lontananza con appuntamenti su Meet, serate virtuali e happy hour digitali, siamo ancora tutti in attesa di poterci di nuovo rincontrare di persona.
Per accogliere questo desiderio universale e per esortare le persone a vaccinarsi, Google ha appena rilasciato un nuovo spot. Si intitola “Get back to what you love” ed è un forte e sensibile messaggio di speranza. 

Invece che basarsi su dati, statistiche e immagini crude, “Get back to what you love” dà uno sguardo ad alcune delle ricerche degli utenti su Google e racconta con semplicità e immediatezza come le nostre esperienze cambieranno una volta che le restrizioni governative saranno revocate. L’aperitivo tonerà ad essere un normale incontro al bar, ogni evento non farà più riferimento alla pandemia, tutti i locali saranno aperti senza esclusioni e ciò che indosseremo non saranno solo pantaloni della tuta.

– Leggi anche: Year In Search, tutti i perché che abbiamo cercato su Google nel 2020

Il video si conclude con una ricerca in particolare, forse la più importante di tutte, quella che promuove un messaggio di resistenza: “vaccino Covid vicino a me”. 
Così Google incoraggia gli utenti a informarsi sul vaccino e cercare le opzioni disponibili nelle vicinanze e intanto combatte la riluttanza, i dubbi sulla sua efficacia e la disinformazione.

Guarda qui lo spot e condividilo con tutti. 

“Get back to what you love”, la campagna vaccinale di Google
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“Get back to what you love”, la campagna vaccinale di Google
“Get back to what you love”, la campagna vaccinale di Google
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La primavera, le illustrazioni e i dipinti di Bao Pham

La primavera, le illustrazioni e i dipinti di Bao Pham

Emanuele D'Angelo · 6 giorni fa · Art

Da sempre la primavera è sinonimo di risveglio: sugli alberi fioriscono le gemme, la natura tutta ritrova i suoi ritmi e i suoi colori. A noi la primavera ci fa pensare alle creazioni di Bao Pham.

Con le sue illustrazioni e i suoi dipinti l’artista vietnamita riesce a catapultarci nel suo mondo rinato, un universo fatto di opere delicate e poetiche che ricordano la stagione della fioritura.

Una passione, quella per l’arte, coltivata sin dalla tenera età. Bao Pham ha infatti iniziato a disegnare fin da bambino, cimentandosi in prima battuta con la pittura digitale per poi passare a tecniche tradizionali come oli, acquerelli, tempere e pittura su cartoncino.

I suoi dipinti esprimono tutto il fascino della sua cultura d’origine, le protagoniste sono quasi sempre delle donne, decorate con delle farfalle o dei fiori che sbocciano armoniosamente tra i loro lineamenti.
Bao Pham le ritrae quasi sempre con occhi chius,i con un’espressione rilassata capace di donare al primo sguardo un senso di pace e tranquillità unica.

Leggi anche: Ensee, illustrazioni di donne fragili come fiori

Benvenuti nel mondo fiorito di Bao Pham, un artista tutto da scoprire. Ecco qui alcune delle sue creazioni che ci hanno colpito, ma per scoprirne di più visitate il suo sito

Bao Pham
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La primavera, le illustrazioni e i dipinti di Bao Pham
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“Covid life”, le vignette ironiche di Irina Blok

“Covid life”, le vignette ironiche di Irina Blok

Emanuele D'Angelo · 6 giorni fa · Art

Pensate quante cose sono cambiate se non stravolte in questo ultimo anno, a causa della pandemia. Difficile fare i conti con questa nuova normalità che ci è stata imposta, ma che dobbiamo rispettare a tutti i costi.
Così giusto per non prenderci sempre fin troppo sul serio, provando ad analizzare la situazione sotto un altro punto di vista, l’artista e designer Irina Blok ha creato delle simpatiche e ironiche vignette sulla pandemia ma nello specifico come ha cambiato le nostre vite.

Il progetto si intitola “Covid life” e ha l’arduo obiettivo di ripercorrere alcune delle situazioni più comuni con cui tutti noi ci siamo ritrovati ad aver a che fare dall’inizio o quasi del 2020.
In questo periodo a causa del lockdown abbiamo scoperto quali sono quelle cose essenziali di cui non possiamo fare a meno. Tra queste Irina Blok in arte “creativeblok”, ne ha scelte due davvero fondamentali che riassumono perfettamente il tempo trascorso da marzo 2020 ad oggi.

La prima non poteva che essere la carta igienica, protagonista assoluta dei primi mesi del lockdown.
La seconda invece si riferisce a oggi, al vaccino.

Che dire invece della nostra routine. Sono senza dubbio le nostre abitudini ad essere cambiate maggiormente, il mondo sembra essersi diviso a metà tra smartworking e didattica a distanza, senza possibili vie di mezzo.
Così le giornate, secondo l’artista russa, diventano una sorta di circolo vizioso, inutile negarlo, fatto di step più meno uguali scanditi solo dai brevi tragitti divano-frigo per rompere la monotonia.

Ma la pandemia ci ha fatto anche riscoprire anche alcuni lati di noi che forse non conoscevamo. Chi si è reinventato giardiniere, chi si è messo sotto con gli allenamenti, il virus ci ha messi alla prova facendoci scoprire doti nascoste, ci ha fatto diventare anche un po’ virologi e dottori in alcuni casi.

Nell’ultimo periodo, inoltre, la narrativa dei media si è spostata su altri argomenti. Le varianti ad esempio, piano piano si sono ritagliate un ruolo da protagoniste, con le loro preoccupanti mutazioni.
Ormai sono così tante che forse è anche difficile distinguerle, ma Irina ci ricorda sempre con i suoi tratti semplici e volutamente minimali come sconfiggerle.

Però oltre il lavoro, le varianti e il vaccino, Irina Blok ha dedicato delle vignette al “prima e dopo“, sottolineando tutte quelle situazioni che prima evitavamo volutamente ma che adesso ci mancano. A chi non è mai capitato di decidere di non voler uscire una sera, magari per noia o solo per non voler vedere una determinata persona. Adesso siamo sicuri che questa situazione non si ripeterà, si spera, in attesa che tutto ritorni alla normalità.

Insomma è impossibile negare che la nostra vita sia drasticamente cambiata, però in attesa che ritornino i compleanni, la palestra, le cene al ristorante e tutte le altre cose che ci mancano, prendetevi cinque minuti per rivivere con assoluta leggerezza e ironia i momenti salienti della pandemia.

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I cieli di Shangai come una tela, lo show da record di Genesis

I cieli di Shangai come una tela, lo show da record di Genesis

Emanuele D'Angelo · 6 giorni fa · Art

Per celebrare l’ingresso nel mercato cinese, la casa automobilistica Genesis ha organizzato uno spettacolo che è entrato nella storia dei Guinness World Records.

Un debutto in grande stile per il marchio di lusso coreano di proprietà della nota Hyundai che non è di certo passato inosservato, 3.281 droni hanno disegnato il logo della Genesis trasformando i cieli di Shangai in una vera e propria tela.

Sicuramente vi starete chiedendo dove sta il primato. Bene, eccovi accontentati, i 3.281 droni che passeggiavano per i cieli della città cinese non erano pilotati da nessuno ma eseguivano dei movimenti automatizzati.
Una presentazione che incarna in tutto e per tutto la filosofia e l’eleganza della casa automobilistica, che intende rompere i confini e ispirare nuove possibilità.

“Audace, progressivo e coreano, l’identità del marchio Genesis è definita da queste tre parole.
Proprio come uno chef che prepara un piatto memorabile, il perfetto equilibrio tra atletismo ed eleganza definisce l’esperienza di design esclusiva di Genesis. Il design inizia con il marchio, il design è il marchio.”

Leggi anche: Franchise Freedom, l’ode alla libertà di Studio DRIFT

Non è finita qui, i 3.281 droni oltre a replicare perfettamente il marchio, hanno dato vita a uno spettacolo magnifico, riproducendo anche le livree delle future macchine e i primi modelli che verranno messi in commercio in Cina.

Genesis
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