Vinilica vol. 80 – OLD FASHIONED LOVER BOY

Vinilica vol. 80 – OLD FASHIONED LOVER BOY

Emanuele D'Angelo · 1 mese fa · Music

Per la nostra ottantesima vinilica torniamo leggermente indietro e, riavvolgendo il nastro, vi segnaliamo “50”, il nuovo singolo di OLD FASHIONED LOVER BOY, uscito proprio oggi.

50 sintetizza perfettamente il nuovo corso musicale di OFLB, fusione tra RnB, neo-soul, songwriting, riferimenti gospel e reminiscenze anni ’80.
Un brano che segna un punto di svolta per l’artista, che tra eleganza soul e pulsazioni RnBc anticipa un EP che uscirà l’anno prossimo, destinato all’export musicale.

OFLB è stato infatti scelto da Italia Music Export di SIAE tra i 20 progetti italiani meritevoli di un supporto per l’esportazione all’estero.

Neanche a farlo apposta, “50” è la cinquantesima canzone scritta da OLD FASHIONED LOVER BOY, è uno dei manifesti musicali dell’EP: un mood rilassato scorre nelle vene elettroniche del brano.
Scritta di getto in un momento storico difficile per chi vuole fare l’artista, OFLB ci parla di un ricordo, una sensazione su ciò che si provava a fare musica agli inizi, da ragazzini, nei sottoscala o a casa di amici, con l’unico obiettivo di suonare. Una semplice riflessione nostalgica su come fare musica a 20 anni fosse una questione molto più semplice.

Il percorso musicale solido e in continua evoluzione, con un’attitudine contemporanea e internazionale, ha permesso ad OFLB di poter suonare negli anni in Giappone, Polonia, Svizzera, Svezia e UK, e di aprire i concerti di artisti come Andy Shauf, Scott Matthew, Hurts, Micah P, Hinson, Paolo Nutini.

Adesso gustiamoci questo suo percorso con la solita playlist realizzata in esclusiva per Collater.al Mag con tutte le sue influenze.

È una playlist fatta di getto, una domenica mattina, fuori piove ed in casa entra poca luce. La musica che mi accompagna ormai da un pò di mesi, nei miei AirPods quando sono in tram o quando corro in bici per le strade di Milano. Senza dubbio la musica che più ha influenzato il mio modo di farla ed il mio modo di intenderla da qui in avanti.

Vinilica vol. 80 – OLD FASHIONED LOVER BOY
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Gli stravaganti ritratti di Alexandra Savina

Gli stravaganti ritratti di Alexandra Savina

Giulia Guido · 3 giorni fa · Photography

A soli 22 anni Alexandra Savina ha già messo a punto uno stile unico e personale. La giovane fotografa e creativa di Mosca, infatti, è riuscita a rappresentare con le immagini la sua forte passione per le persone. 

Attraverso i suoi scatti, molto spesso ritratti, Alexandra Savina racconta ciò che si nasconde dietro i volti, ovvero le emozioni, le differenti personalità, abbattendo preconcetti ed apparenze. 

Ma come riesce a farlo? Con l’utilizzo del colore, sempre pieno e intenso, attraverso pose inusuali e poco convenzionali e, ultimo ma non per importanza, un pizzico di stravaganza che oltre a non mancare mai è proprio quel qualcosa in più che vi farà venire voglia di continuare a sfogliare i suoi scatti. 

“La fotografia è la mia voce, il mio linguaggio, il mio modo di dire: il mondo è bello, le persone sono belle, la creatività sorge dentro di noi ed è essenziale”. 

Questo suo approccio alla figura umana e alla sua essenza l’hanno portata a collaborare con diverse aziende tra cui Nike, adidas e StreetBeat, ma anche a scattare personaggi pubblici, giocando con loro e con la macchina fotografica. 

– Leggi anche: I ritratti intensi del fotografo David Van Dartel

Qui sotto potete trovare una selezione dei suoi scatti, ma per scoprire di più seguite Alexandra Savina su Instagram

Gli stravaganti ritratti di Alexandra Savina
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Gli stravaganti ritratti di Alexandra Savina
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Libertà e femminilità negli scatti di Caroline Dare

Libertà e femminilità negli scatti di Caroline Dare

Giulia Guido · 2 giorni fa · Photography

Classe 1994, Caroline Dare è una giovane artista e fotografa americana che oggi vive e lavora a Sydney, in Australia. La sua passione per la fotografia è nata quando era ancora una bambina e per pura casualità ha fatto qualche foto a una delle sue sorelle. 

Da quel momento, l’amore per l’obiettivo non l’ha mai abbandonata e, visto che scattò con una macchina analogica, neanche quello per la pellicola. 

Caroline Dare non si pone limiti: oltre a fotografare se stessa e ragazzi e ragazze nella loro intimità, in momenti rubati e in movimento, spesso scatta anche ciò che la circonda, che sia il paesaggio visto dalla finestra o un semplice oggetto. Qualsiasi cosa può rivelarsi il soggetto ideale per lo scatto perfetto. 

La grana spessa della pellicola si sposa con i colori e le sfumature degli scatti che vanno dal giallo, al blu, fino al rosso. Quelle di Caroline sono fotografie spontanee che ci parlano di libertà, del corpo e della mente, e di femminilità. 

Scopri qui sotto una selezione dei suoi scatti e segui Caroline Dare su Instagram e sul suo sito per non perderti tutti i suoi lavori. 

Libertà e femminilità negli scatti di Caroline Dare
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Libertà e femminilità negli scatti di Caroline Dare
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Cinematography – Euphoria

Cinematography – Euphoria

Giordana Bonanno · 2 giorni fa · Photography

È passato più di un anno dall’uscita di Euphoria, serie HBO scritta e sceneggiata da Sam Levinson nel 2019, ma qualcuno si domanda ancora se sia “la miglior serie sull’adolescenza dopo Skins”. Forse sì. È certo però il crescente successo e le recensioni superlative che continua a incassare in seguito all’uscita dell’episodio speciale sulla protagonista Rue, del 6 dicembre.

In precedenza vi abbiamo raccontato la storia qui, oggi torniamo a parlarne analizzando l’estetica dinamica e affascinante delle riprese e mettendole a confronto con la fotografia di Laura Lobos, il cui obiettivo è descrivere la vita, la quotidianità e le relazioni interpersonali della nuova generazione.

Entrambe le storie hanno come protagonisti giovani ragazzi, ma ciò che le rende emozionanti agli occhi dello spettatore è l’essere espressione universale di sensazioni, preoccupazioni e stati d’animo che in qualche modo prescindono dall’età. Il successo di Euphoria è dovuto anche alle tematiche trattate: la dipendenza, il cambio di genere, la mascolinità tossica, la body positivity. Sono i problemi che accomunano i personaggi e il pubblico, “penso che parte dell’esperienza di crescere, superare il liceo, sia capire che qualunque persona attraverserà dei periodi di merda. Che si è come si è a causa dei traumi che si sono superati. Oppure no.”, ha detto il regista Levinson.

Marcell Rév, direttore della fotografia, ha ricreato un’estetica splendidamente stilizzata per attingere al mondo interiore degli adolescenti. Per la color palette sono stati mantenuti cambi semplici ma di impatto, “Deve essere colorata in un certo modo, per sentire quell’elevazione. Ma non volevamo apparisse come i colori dell’arcobaleno, o senza un vero sistema. Così, la maggior parte delle volte, usiamo colori primari, e mi affido molto al contrasto di colore arancio-blu, che è davvero fondamentale“, dice il direttore della fotografia. “Lo usiamo sia nelle scene notturne che in quelle diurne”. Un vero e proprio realismo emotivo.

Un’altra cifra stilistica da evidenziare è il sofisticato movimento della telecamera che ricorre soprattutto nella prima stagione, da un’illuminazione altamente cinematografica a una tavolozza di colori saturi.

Nel frattempo è uscita l’anteprima del secondo episodio speciale dedicato a Jules, in arrivo il 24 gennaio. Noi non vediamo l’ora di scoprire cosa succederà, nell’attesa facciamoci accompagnare dalla colonna sonora di Labrinth mentre sfogliamo alcuni frame del film e le fotografie di @lauralobos.

Lo sapevi che: Hunter Schafer ha ottenuto un’audizione tramite Instagram ed è il suo debutto come attrice.

Genere: Drama
Regista: Sam Levinson
Direttore della fotografia: Marcell Rév
Cast: Hunter Schafer, Zendaya, Maude Apatow

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La fotografia intima e universale di Lucas Garrido

La fotografia intima e universale di Lucas Garrido

Collater.al Contributors · 1 giorno fa · Photography

Lucas Garrido è un artista e fotografo spagnolo oggi residente a New York. Il suo lavoro inizia a Barcellona, ma il desiderio di farsi strada nel mondo della fotografia è così forte che dopo pochi anni si è spostato in America per mettersi in gioco e crescere professionalmente. 

La sua fotografia è contemporaneamente intima e universale, cinematografica e realistica, viva ed emozionante. Lucas mette i soggetti nudi al centro della scena, fotografa i sentimenti umani e li vive, piuttosto che semplicemente documentarli.

Lucas Garrido guarda la cornice fotografica come una grande composizione, all’interno dell’inquadratura infatti costruisce delle rappresentazioni moderne, mette la bellezza al centro della scena e scatta. La sua fotografia scava intrinsecamente nell’uomo, è uno specchio in cui guardarsi e riconoscersi.

Lucas è rappresentato da Giant Artists, una società di produzione e talent management americana. Guarda qui una selezione dei suoi scatti, seguilo su Instagram e visita il suo sito personale.

Articolo di Federica Cimorelli

La fotografia intima e universale di Lucas Garrido
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