“Wasteminster”, così Greenpeace provoca la politica ambientale di Boris Johnson

“Wasteminster”, così Greenpeace provoca la politica ambientale di Boris Johnson

Federica Cimorelli · 1 mese fa · Art

Ogni giorno, nel Regno Unito, oltre 1.8 milioni di chilogrammi di rifiuti vengono esportati in paesi come Malesia e Turchia, alimentando le emergenze sanitarie e faunistiche globali. Eppure, il Primo Ministro Boris Johnson e i suoi collaboratori si ostinano ad affermare l’attenzione e il rispetto delle politiche ambientali.
Per aumentare la consapevolezza pubblica e provocare in modo diretto le scelte del governo, Greenpeace UK e un team di creativi multidisciplinari hanno realizzato una nuova campagna di sensibilizzazione. Si intitola “Wasteminster: A Downing Street Disaster” ed è un breve film di 2 minuti che mette in luce le contraddizioni delle attuali politiche inglesi. 

Wasteminster” vede Boris Johnson fuori dal 10 Downing Street mentre parla davanti alla stampa della sua politica ambientale definendosi “leader globale nell’affrontare l’inquinamento da plastica”. Ogni tentativo di proseguire un discorso ipocrita e ingannevole viene però interrotto da una pioggia di rifiuti, un’onda anomala di spazzatura grande quanto quella esportata giornalmente dal governo.

– Leggi anche: Say Something Dishonest corregge l’attuale narrativa sul clima

Il film, creato dal collettivo creativo Studio Birthplace attraverso la società di produzione Park Village e con la partnership di Method & Madness, costruisce un’esatta replica di Downing Street e del flusso dinamico di 1.8 milioni di chilogrammi di plastica. È una ricostruzione digitale impressionante che vuole attirare l’attenzione e originare un cambiamento immediato. 

Con la pubblicazione di questo video infatti, Greenpeace sollecita il governo inglese a promulgare la legge sull’ambiente e vietare le esportazioni di rifiuti. Inoltre l’organizzazione invita i leader a stabilire nuovi obiettivi per ridurre la plastica monouso entro il 2025 e chiama tutti all’azione con una raccolta firme.

Scopri di più sul sito di Greenpeace, guarda qui la campagna e condividila con tutti. 

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“Wasteminster”, così Greenpeace provoca la politica ambientale di Boris Johnson
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La fotografia di AdeY sfida la percezione del corpo umano

La fotografia di AdeY sfida la percezione del corpo umano

Federica Cimorelli · 2 settimane fa · Photography

AdeY è un artista sperimentale svedese-britannico che, attraverso la fotografia, evidenzia la vulnerabilità, solitudine e forza dei suoi soggetti, catturando quei piccoli momenti di oppressione sociale, isolamento, ansia e depressione che sembrano avere un ruolo centrale nella condizione umana. Ogni sua immagine ritrae il corpo nella sua forma più pura e crea una rappresentazione non sessualizzata del genere umano, basata sull’accettazione.

Con un background in performance, coreografia e danza contemporanea, AdeY si focalizza sulle differenze che riguardano la fisica, il genere, la razza e la sessualità, ma non solo. L’artista sfida la percezione del corpo in molti modi, attraverso un’analisi interiore ed esteriore del mondo. 
La sua arte riconosce che non solo le persone cambiano in relazione all’ambiente che vivono, ma che l’ambiente si adatta a loro stesse di conseguenza. Nelle sue fotografie il corpo umano con le sue forme, aspetti e tridimensionalità si muove nello spazio e studia l’equilibrio e la fisica del mondo che lo circonda.

Guarda qui una selezione dei suoi scatti e seguilo su Instagram. AdeY è rappresentato da The Little Black Gallery London. Molte delle sue opere sono disponibili online da www.girlsgirlsgirls.org e www.boysboysboys.org.

La fotografia di AdeY sfida la percezione del corpo umano
Photography
La fotografia di AdeY sfida la percezione del corpo umano
La fotografia di AdeY sfida la percezione del corpo umano
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IMP 2021: torna a Padova il Festival Internazionale di Fotogiornalismo

IMP 2021: torna a Padova il Festival Internazionale di Fotogiornalismo

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

Ci sono immagini che più di altre riescono a raccontare ciò che succede nel mondo. Alcune sono diventate emblematiche, vengono inserite in libri di scuola e fanno parte del bagaglio culturale di ognuno di noi. Sono gli scatti dei fotogiornalisti, reporter che grazie a una passione paragonabile a una vocazione testimoniano da anni guerre, cambiamenti politici e sociali, disuguaglianze e violazione dei diritti umani. È guardando i loro lavori che capiamo a pieno la forza della fotografia, che arriva là dove nessun altro mezzo riesce ad arrivare, toccandoci nel profondo. 

COSA:
IMP 2021 – Festival Internazionale di Fotogiornalismo
QUANDO:
4 – 27 GIU
DOVE:
PADOVA

Per sottolineare l’importanza dei fotogiornalisti, soprattutto in un periodo in cui la comunicazione passa specialmente attraverso le immagini, nel 2019 si è svolta a Padova la prima edizione dell’IMP, il Festival Internazionale di Fotogiornalismo. Sulla scia del successo ottenuto, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e dall’Università degli Studi di Padova hanno lavorato alla seconda edizione dell’evento, inaugurata la scorsa settimana e che rimarrà aperto al pubblico fino a domenica 27 giugno

«L’idea che sta alla base della nascita di IMP Festival è la convinzione che il fotogiornalismo oggi sia il più rapido accesso alle storie e ai dibattiti internazionali in grado di connettere i quattro angoli del Mondo, una modalità per rendere ciascuno partecipe e consapevole del proprio ruolo fondamentale anche nelle questioni più controverse e geograficamente lontane.» – RICCARDO BONONI, Fotogiornalista e Direttore Artistico dell’IMP

Le opere di 30 autori internazionali saranno esposte nelle più prestigiose sedi museali della città e, per conoscere meglio il loro lavoro, il programma del festival prevede anche una serie di workshop, letture e incontri con ospiti come il giornalista Domenico Quirico, sopravvissuto ad un sequestro in Siria durato 5 mesi. 

Tra le esposizioni principali ci sarà quella targata MAGNUM Photos dove si potranno ammirare i lavori di alcuni dei fotogiornalisti più rinomati al mondo, da Miguel Candela che ha scattato le ultime proteste a Hong Kong al celebre fotografo italiano Tony Gentile, autore del ritratto di Falcone e Borsellino. 

© Tony Gentile

L’IMP dà anche spazio ai giovani talenti presentando una mostra con alcuni dei lavori migliori dell’anno. 

«Siamo orgogliosi di riaffermare, anche nel 2021, Padova come la capitale internazionale del fotogiornalismo d’autore, attraverso un festival che già alle sue prime edizioni è diventato un punto di riferimento imprescindibile per professionisti e appassionati.» – ANDREA COLASIO, Assessore alla Cultura del Comune di Padova

Scoprite qui sotto alcuni scatti dei fotogiornalisti in mostra e visitate il sito dell’IMP per tutti i dettagli. 

© Tony Gentile
IMP Festival Internazionale di Fotogiornalismo | Collater.al-015
© Annalisa Natali Murri/CAPTA
©Laura Liverani/Prospekt Photographers
© KRZYSZTOF MILLER
IMP Festival Internazionale di Fotogiornalismo | Collater.al-015
©Lorenso Meloni/MAGNUM Photos
©Giulio Piscitelli/Emergency
IMP Festival Internazionale di Fotogiornalismo | Collater.al-015
© Nadia Shira Cohen
IMP Festival Internazionale di Fotogiornalismo | Collater.al-015
©Fulvio Bugani
IMP Festival Internazionale di Fotogiornalismo | Collater.al-015
©Valentina Piccinni/Jean-Marc Caimi
IMP Festival Internazionale di Fotogiornalismo | Collater.al-015
© Raffaele Petralla/Prospekt Photographers
IMP Festival Internazionale di Fotogiornalismo | Collater.al-015
© Antonio Faccilongo/Getty Reportage
IMP 2021: torna a Padova il Festival Internazionale di Fotogiornalismo
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @martinabarbon, @noemiduso, @missun.flower, @yehorova.photo, @jacopo_cerchi, @alanys.salas, @_my_perfect_little_world, @babaja_ga_, @_simonepiras_, @_barbarac__.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram
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Gli esperimenti della fotografa Kamonwan Norralak

Gli esperimenti della fotografa Kamonwan Norralak

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

La prima cosa che ci ha colpito di Kamonwan Norralak  sicuramente l’età. La fotografa thailandese, infatti, ha solo 19 anni, eppure ha già messo a punto uno stile ben definito senza però dimenticarsi di sperimentare sempre qualcosa di nuovo. 

Come spesso accade, Kamonwan Norralak ha cominciato a fotografare a 15 anni quasi per caso, scattando con il telefonino o fotografando la sua band preferita durante un concerto. Poi, però, più passava il tempo più la sua passione cresceva, tanto da farle dimenticare il suo sogno di diventare una designer o un architetto. 

Il suo lavoro, il suo approccio e i soggetti sono cambiati molto in questi anni e a dimostrarlo sono proprio tre progetti di cui la stessa fotografa ci ha parlato. Il primo, realizzato ormai due anni fa, è il più concettuale ed è focalizzato sul cibo. In quello che potrebbe essere un esercizio di stile, Kamonwan ha ripensato il cibo, immaginando alcuni alimenti fuori dalla loro veste ordinaria e dando vita a immagini surreali. 

Con il secondo progetto, “Friends”, Kamonwan  ha puntato il suo obiettivo su una sua amica, dimostrando che non bisogna per forze essere modelli per essere il protagonista di un servizio fotografico che arriva dritto allo spettatore.

L’ultimo, intitolato “Reverse”, e si tratta del progetto che la fotografa ha presentato per il diploma. In questi scatti in cui il focus è tutto sul soggetto e sul fondale nero che sembra inghiottirlo, Kamonwan vuole raccontarci some secondo lei ciò che noi mostriamo agli altri non è altro che un riflesso di ciò che siamo davvero. 

Se siete curiosi di scoprire i prossimi progetti fotografici di Kamonwan Norralak seguitela su Instagram e guardate qui sotto una selezione dei suoi scatti.

Kamonwan Norralak
Kamonwan Norralak
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Gli esperimenti della fotografa Kamonwan Norralak
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