È capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di visitare un posto con un nome assurdo: sei in vacanza, visiti una località sconosciuta, scopri che ha un nome stravagante e ti sembra inconcepibile. Oppure sei in macchina, passi accanto a un paesino isolato con un nome folle, ma vai così veloce che non riesci a fermarti per fare una foto. E allora pensi: chissà se esiste, da qualche parte nel mondo, un archivio dei luoghi dai nomi più strani.
In Italia c’è, lo abbiamo scoperto da poco, si chiama Toponimia ed è un profilo su Instagram attivo da poco più di due anni.
I suoi creatori, Clementina Grandi e Delfino Sisto Legnani, lo definiscono “un viaggio cartografico nella topografia italiana”, ma noi crediamo che sia, senza troppi giri di parole, un progetto incredibile e stravagante come i nomi che conserva.
Quelle pubblicate su Toponimia sono immagini minimali ed essenziali, per alcuni aspetti quasi poetiche, ci forniscono il nome del luogo, la sua provincia, le coordinate e la traduzione in inglese. Sono screenshot dell’app per telefono Maps e non ci danno molte altre informazioni sull’ambiente circostante: solo il corso di un fiume, il tratto di una strada, qualche curva, un tornante, delle macchie di verde o il mare a pochi passi.
Toponimia raccoglie le località più strane e divertenti d’Italia, è un catalogo sardonico del nostro paese, qualche volta è romantico e sentimentale, altre volte provocatorio e politicamente scorretto.
Abbiamo selezionato qui per voi le località più assurde, ma per scoprire tutto l’archivio visitate il profilo ufficiale su Instagram.
Articolo di Federica Cimorelli






