Art Daniele Sigalot ci fa viaggiare con la sua opera a Malpensa
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Daniele Sigalot ci fa viaggiare con la sua opera a Malpensa

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Giulia Guido

Viaggio, bagaglio a mano, imbarco, decollo, atterraggio. Sono tutte parole così vicine, così comuni, eppure così lontane. In questi mesi, soprattutto ultimamente, ci siamo spesso fermati a pensare all’ultimo aereo che abbiamo preso, la meta verso cui era destinata, per poi finire a chiederci quando torneremo a viaggiare e se sarà come prima. 
Ed è proprio il viaggio ad essere al centro della ricerca artistica di Daniele Sigalot per la sua ultima opera dal titolo “A PORTRAIT OF EVERYONE, EVERYWHERE” installata all’ingresso del Terminal 1 dell’aeroporto MPX di Milano. 

I viaggiatori si ritroveranno davanti a una serie di 12 mappe di altrettante città incise su dell’acciaio inossidabile e disposte a cerchio. Guardandole bene si possono distinguere le linee delle vie, delle strade e degli edifici, ma ciò su cui Daniele vuole porre l’attenzione è il riflesso del viaggiatore stesso. 

La superficie riflettente dell’acciaio restituirà all’osservatore la sua immagine che a causa delle incisioni apparirà frastagliata e che grazie alla disposizione dei pannelli si moltiplicherà. 

“Quando qualcuno si trova di fronte a una delle mappe, le strade e gli edifici di quella città dipingeranno letteralmente un ritratto completamente nuovo di quella persona, rimodellandola, proprio come i luoghi in cui cresciamo e viviamo, danno forma a ciò che siamo.”

I 12 fogli con le mappe di Barcellona, New York, Buenos Aires, Roma, Città del Capo, Berlino, Milano, Mosca, Londra, Pechino, Sydney e Istanbul prendono ciascuna il nome di “Portrait of You” e riportano l’attenzione sulla figura del viaggiatore, il vero protagonista.

“A PORTRAIT OF EVERYONE, EVERYWHERE”, che rimarrà visibile fino al 1° ottobre 2021, è stata inaugurata lo scorso 11 settembre, una data non casuale. Infatti, per molti mesi dopo l’attentato alle Torri Gemelle il modo di viaggiare e di volare cambiò drasticamente e alcuni meccanismi di sicurezza adottati vent’anni fa sono ancora utilizzati oggi. 

A questo punto, insieme a Daniele Sigalot, è naturale chiedersi: cosa cambierà nei viaggi post-pandemia?

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Scritto da Giulia Guido

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