Non c’è niente di più punk di una tavola da skate spezzata in due. È come se un unico gesto riassumesse un’intera storia, un’intera ribellione culturale, fatta di musica e vita underground. Da Tony Alva ai Black Flag, da Tommy Guerrero ai NOFX.


Lo skateboarding è nato in strada e non è mai stato solo uno sport. È piuttosto una forma di street art creata dalle interferenze della cultura urbana, così come il writing, il punk, lhip hop e la breakdance.
Davide Pagliardini, autore assieme a Orazio Marino del corto animato #supportcocacolla, nella sua serie Broken Boards trasferisce tutta questa trama subculturale.
Larte, come l’atto creativo di uno skater, è un infinito processo di appropriazione, miglioramento e ri-condivisione di un sapere comune fatto di tricks sviluppati, migliorati, reinventati e restituiti.
Davide resuscita le sue tavole rotte, che raccontano già una storia sovversiva, e mescola assieme diverse forme d’arte, graphic design, calligrafia. Dipingendo su tavole da skateboard usate, restituisce loro dignità e abbatte il limite del bidimensionale.
L’irregolarità del legno si unisce all’arte della scrittura ornamentale, dando vita a pezzi unici tra illustrazione e artigianato puro.
Non c’è niente di più punk di una tavola da skate spezzata in due. Non c’è niente di più punk dell’arte.














