Per la settima edizione del Premio Antonio Giordano Urban Art Award, lo street artist italiano Vesod ha completato su una facciata di un palazzo la sua ultima opera, “Dualismo“.
L’artwork realizzato a Santa Croce di Magliano offre una vera e propria visione onirica dove architetture, corpi femminili e macchine si fondono insieme in un vortice futuristico.

La sua attitudine artistica è stata favorita dal padre Dovilio Brero, pittore surrealista, la cui arte ha influenzato Vesod fin dalla sua giovinezza che ha quindi sviluppato un interesse per il mondo dei graffiti fin dall’inizio degli anni Novanta.
La matematica, che è la materia in cui si è laureato, ha un impatto importante sulle sue opere insieme all’arte rinascimentale e al futurismo. Questo si può riconoscere nel tentativo dell’artista di armonizzare le proporzioni anatomiche con i tratti tipici del movimento.

Vesod è in grado di creare un linguaggio personale in cui il tempo è considerato come un concetto che, essendo chiuso in forme solide immateriali, si cristallizza in forme geometriche per rivisitare l’idea dell’eterno presente.
La sua arte arriva dritta e forte come un pugno nella stomaco, tra concezioni oniriche e corpi che sembrano fluttuare nel vuoto, Vesod è stato in grado di sorprenderci ancora una volta.

