Il problema dei cambiamenti climatici, da quando Greta Thunberg ne è rappresentante, è diventato un tema ancora più delicato. Per questo, tra le tante iniziative in giro per il mondo, un’associazione ambientalista inglese ha deciso di intervenire e di farsi sentire.
A Londra, da domenica 10 ottobre, è apparsa lungo il Tamigi una tipica casa inglese in miniatura che galleggia nei pressi del Tower Bridge.
Questa rappresenta un’attivazione proposta da Extinction Rebellion contro i cambiamenti climatici e l’attenzione verso l’innalzamento del livello del mare.
Gli attivisti hanno quindi sommerso la classica casa dei quartieri periferici di Londra nel tentativo di inviare una richiesta di aiuto al governo e allarmarlo riguardo la situazione climatica. Una protesta che arriva dopo quasi cinquanta allerte di alluvione che hanno interessato tutta l’Inghilterra.
Sono ormai sempre di più i ricercatori che avvisano riguardo ai pericoli legati all’innalzamento del livello dei mari, un fenomeno che avrà conseguenze peggiori del previsto e in tempi più brevi di quanto ci si aspettava.
Si prospetta, infatti, che molte grandi città situate lungo le coste inglesi saranno sommerse entro il 2050 e a pagarne le conseguenze saranno più di 150 milioni di persone.
Nello Yorkshire e nelle Midlands in Inghilterra le inondazioni hanno reso necessaria l’evacuazione delle case e nel Sud Yorkshire sono in atto delle evacuazioni per non mettere a repentaglio la vita dei cittadini.
Il primo ministro Boris Jhonson, a fronte di ciò che sta succedendo, ha risposto sostenendo che il problema delle inondazioni non riguarda il Regno Unito specificatamente e che quindi non equivale a una emergenza nazionale.
Testo di Anna Cardaci

