Jonty Hurwitz crea sculture complesse e illusioni ottiche, immagini distorte che assumono significato solo se guardate da una posizione precisa.

Il processo creativo di Hurwitz si colloca a metà strada fra arte e scienza, immaginazione e percezione, fantasia e cognizione. Parte dalla scansione di un oggetto reale per poi elaborare nuove forme digitalmente utilizzando un software 3D e infine stampa su perspex, acciaio, resina o rame
La visione e la comprensione delle sue opere risulta a questo punto possibile solo utilizzando uno specchio curvo, cilindrico o conico. Dal giusto punto di vista la deformità rivela la sua perfezione intrinseca. In fondo non è possibile determinare l’esistenza di verità assolute e ogni conoscenza è relativa alle esperienze sensibili per l’uomo.
Il gioco prospettico, in questo caso, diventa l’unica chiave per decifrare la realtà.
Come scrisse Ludwig Wittgenstein, “Se un leone potesse parlare, non lo capiremmo comunque“.














