Art La street art di Medianeras sfida la bidimensionalità
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La street art di Medianeras sfida la bidimensionalità

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Collater.al Contributors

Dietro a Medianeras si nasconde un’idea, quella di trasformare i muri ciechi delle città in portali visivi, in superfici che non si limitano a decorare ma a riflettere sul paesaggio urbano e su chi lo abita. Vanesa Galdeano e Anali Chanquia, architetta la prima e artista visiva la seconda, uniscono due linguaggi diversi in un equilibrio raro tra costruzione e intuizione nei loro murales. Il risultato è un’estetica che gioca con la prospettiva e con le linee dell’architettura, restituendo volumi e profondità che sfidano la bidimensionalità del muro.

I loro murales, disseminati tra Europa e America Latina, sono interventi che mutano la percezione dello spazio, spesso ispirati al contesto in cui nascono. In ognuno si legge l’attenzione per la geometria, ma anche per la scala urbana e per la memoria dei luoghi: ogni opera si inserisce nel tessuto cittadino come un nuovo frammento di architettura visiva. Da Barcellona a Buenos Aires, da Tirana a Vancouver, Medianeras ha costruito un linguaggio riconoscibile che unisce rigore costruttivo e immaginazione pittorica.

Nel loro lavoro la città non è solo sfondo, ma soggetto. Ogni parete diventa un gesto di cura verso spazi spesso marginali, un modo per riscrivere il paesaggio attraverso il colore e la forma.

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Scritto da Collater.al Contributors

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