Quattro settimane fa, sul profilo Instagram di Alma Haser (@almahaser), è stata annunciata una nuova serie di puzzle dal titolo Unlearning AI, un progetto che invita a riflettere sulla natura dell’intelligenza artificiale e sulle sue implicazioni visive. La serie, composta da puzzle da 500 pezzi da assemblare autonomamente, non offre percorsi semplici: come sottolineato dalla creativa, «non rendo le cose facili».
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Unlearning AI adotta un approccio analogico all’intelligenza artificiale, distorcendo le immagini e mettendo in evidenza manipolazioni e imperfezioni, piuttosto che celarle. Mentre l’AI evolve per creare immagini sempre più pulite e perfette, corrompendo la nostra percezione di realtà, questa serie ribalta la prospettiva, rivelando i difetti e la costruzione artificiale del ritratto digitale.

Ogni puzzle nasce dalla ricomposizione di due puzzle da 2000 pezzi, che danno vita a un’opera finale da 500 pezzi. I bordi delle immagini sono volutamente visibili, mostrando identità frammentate e distorte, quasi come fossero degli impostori visivi.



