Art L’autorappresentazione online secondo Ariane Heloise Hughes
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L’autorappresentazione online secondo Ariane Heloise Hughes

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Giorgia Massari

Quello di Ariana Heloise Hughes è un mondo surreale, sensuale e intrigato. I suoi dipinti guardano al contemporaneo, in particolare all’aspetto teatrale e provocatorio della realtà, sfruttando l’ubiquità e la farsalità dell’immagine digitale e dello spazio online. L’artista britannico-australiana, attraverso il suo processo di oggettivazione, frammentazione e amplificazione, crea un mondo pittorico che va oltre la superficie visiva. Con raffigurazioni surreali e distorsioni di scala, si appropria di una narrativa banale e involontariamente familiare, generando un vernacolo visivo pieno di forme insolite ed esagerate.

Il nudo femminile è una costante nel lavoro di Hughes, ma non è un’espressione artistica fine a sé stessa. Con ironia, commenta la cultura del voyeurismo e l’auto-rappresentazione online idealizzata. Attraverso elementi anacronistici e l’uso audace del colore, Hughes costruisce una riflessione profonda su come l’arte possa influenzare la percezione della realtà nel contesto dei social media. Le sue ispirazioni provengono da osservazioni personali, sia offline che online. In particolare sono le immagini presenti sui social a essere il punto di partenza della sua ricerca. Queste immagini – per la maggior parte banali – vengono elevate attraverso strati di vernice e colore, creando prospettive nuove e insolite, con una qualità tattile distintiva. Ariana Heloise Hughes attinge ed esagera l’interazione tra il reale e l’irreale. Il suo approccio coinvolge il pubblico nell’atto di osservare, spingendoci a riflettere sulle nostre abitudini online e sul consumo passivo di immagini nel mondo digitale contemporaneo.

Ariane Heloise Hughes
Ariane Heloise Hughes

Courtesy Ariane Heloise Hughes

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Scritto da Giorgia Massari

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