Dopo aver presentato la collezione maschile rinominata “The Dancing Kid”, una vera e propria ode agli E-Boys/Gen Z, con uno show svoltosi presso il circuito Paul Ricard a Le Castellet nel sud della Francia, Hedi Slimane ha proposto quella che secondo lui è l’altra metà del ritratto di un’intera generazione. Stavolta tocca alle ragazze, con la collezione Spring 2021 Ready-to-Wear di Celine, immaginate da Slimane come le nipoti di quelle donne che compravano Celine negli anni ’80 e che oggi ne reinterpretano i codici estetici rendendoli contemporanei.
I concetti si ripetono rispetto allo show di luglio dedicato ai ragazzi e si ripete in un certo senso anche il contesto. Se per la collezione maschile, Slimane ha fatto sfilare i suoi modelli all’interno di un circuito automobilistico, il direttore creativo della maison francese mantiene il tema sportivo e sceglie come set del suo show/documentario, lo Stade Louis II del Principato di Monaco, la casa dell’AS Monaco in Ligue 1.
Una rielaborazione dell’estetica borghese da parte della Gen Z francese, questo è il gioco con il quale si è cimentato Slimane infatti alcuni pezzi della collezione sono i classici di una moda senza tempo come il blazer sartoriale, l’abito con le paillettes e la borsa Sulky. Il designer francese non rinuncia al classico, ma lo rivisita immaginando che questa generazione indosserà abiti quasi monotoni, sovvertendo i concetti di eleganza che hanno contraddistinto le generazione passate.
Una nuova energia che si evince anche dalla scelta della colonna sonora che accompagna lo show, Princess Nokia ha realizzato per l’occasione un loop quasi ipnotico per accompagnare le modelle che sfilano con le mani in tasca mentre indossano jeans, pantaloncini, giacche oversize, baseball cap e bucket hat.
Il video si conclude con uno sguardo che si perde verso il cielo cambiando prospettiva sul finale mostrandoci la terra vista dallo spazio, come a dire: proprio in un momento come questo è necessario un cambio di rotta soprattutto nel nostro modo di vedere le cose. Oggi siamo costretti necessariamente a cambiarlo perché ciò che conoscevamo e ciò a cui eravamo abituati non esiste più. Non è un messaggio negativo tutt’altro, i cambiamenti portano freschezza e rappresentano una speranza che Slimane, e aggiungerei tutti noi, non vogliamo perdere.


















