Cosa hanno in comune la statua di un bambino che indossa un visore e L’Age d’airain di Auguste Rodin? Cosa di fa L’Age mûr di Camille Claudel di fianco alla statua di un ragazzino con in mano un drone?
No, non siamo impazziti. Stiamo solo parlando dell’ultimo intervento artistico di Elmgreen & Dragset – il duo artistico formato da Michael Elmgreen e Ingar Dragset – ospitato all’interno di uno dei musei più famosi al mondo, il Museo d’Orsay di Parigi.
La mostra intitolata “L’Addition”, che ha aperto le sue porte ieri e rimarrà visitabile fino al 2 febbraio 2025, ha preso vita all’interno della storica navata delle sculture del museo, un’area che non era stata modificata da 38 anni. Con un intervento architettonico radicale e un approccio concettuale innovativo, gli artisti hanno creato un’esperienza immersiva che trasforma il modo in cui il pubblico interagisce con l’arte e gli spazi espositivi.

La serie di nuove sculture figurative di Elmgreen & Dragset entrano in dialogo con le opere del passato, rivelando affascinanti parallelismi e contrasti, soprattutto nei modi in cui la mascolinità è stata rappresentata nel corso dei secoli. E visto che l’obiettivo di Elmgreen & Dragset è di cambiare la percezione dello spettatore su tematiche importanti, il duo non si è limitato a dar vita a questo contrasto tra contemporaneo e antico, ma ha giocato anche con lo spazio, intervenendo sull’architettura del museo stesso.




Hanno, infatti, ideato una piattaforma al centro della navata, dando vita a una sorta di museo a testa in giù, capovolto. Con questo intervento artistico, i visitatori si troveranno a camminare in un contesto completamente nuovo, dove le sculture contemporanee del duo non si limitano a essere appoggiate al pavimento, ma escono dalle pareti o dal soffitto e si mischiano con le opere classiche.
Image courtesy Elmgreen & Dragset, Musèe d’Orsay. Photography by Andrea Rossetti, 2024
