Robot e donut. Basterebbero queste due parole per riassumere il mondo di Eric Joyner, l’artista di San Francisco – con un passato da illustratore commerciale – che ha fatto di robot e ciambelle il suo personalissimo marchio di fabbrica.
Un accostamento del tutto casuale nato dall’esigenza di dar vita a un soggetto rappresentativo in grado di esser riprodotto con facilità nel tempo.
Essendo stato un collezionista di robot di latta, mi venne spontaneo iniziare da loro. I donuts si aggiunsero qualche anno più tardi, quando guardando Pleasentville venni colpito dalla scena in cui Jeff Daniels li ritraeva come una natura morta.
Un tuffo nel passato dal sapore sci-fi dove sono le macchine ad assomigliare agli uomini e non il contrario.






















