Design Etsy e l’importanza della personalizzazione
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Etsy e l’importanza della personalizzazione

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Anna Frattini
Etsy AI | Collater.al

Era il 2005 quando Rob Kalin, Chris Maguire e Haim Schoppik fondarono Etsy, a Brooklyn, con l’intento di realizzare un sito web pensato per la vendita di oggetti di qualsiasi natura prodotti da artigiani. Quasi vent’anni dopo Etsy è un’azienda florida, tanto che secondo il New York Post solo nel 2023 gli acquirenti sono stati circa 92 milioni – spendendo ben 13,2 miliardi di dollari e portando il fatturato annuo dell’azienda a 2,7 miliardi di dollari. Nell’ultima campagna – realizzata da Orchard, un’agenzia creativa newyorkese – Etsy riflette sul valore della personalizzazione, in controtendenza con l’arrivo dell’AI in molti ambiti della quotidianità.

«Keep commerce human», questo il claim di Etsy – già in uso nel 2017 – a ricordarci come la creatività continui a essere uno dei valori fondanti della piattaforma. Mettendo in chiaro la forza dell’artigianato e di tutto ciò che consideriamo handmade – accanto agli annunci – i venditori di Etsy saranno presenti nei cartelloni di New York e Londra, con il contenuto sociale della campagna intento a raccontare più in profondità le storie dei suoi venditori.

Creative Review ci fa notare come l’approccio sicuramente più rustico di questa campagna – nell’era di Temu, Shein e Amazon – mettendosi in contrapposizione con il mondo dell’AI, stia seguendo un trend popolarissimo nel mondo della creatività. Con lo spopolare dei cosiddetti AI-generated goods, serve davvero a qualcosa concentrarsi su uno storytelling contro l’Intelligenza Artificiale oppure prima o poi dovremo pensare a come integrarla in modo costruttivo nel mondo della creatività?

Etsy AI | Collater.al
Keep Commerce Human – Mark van Leeuwen
Etsy AI | Collater.al
Keep Commerce Human – Mark van Leeuwen
Etsy AI | Collater.al
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Scritto da Anna Frattini

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