Luce, suono, corpo. È su queste tre coordinate che si muove Lumina, la nuova rassegna firmata Le Cannibale che prenderà vita da maggio all’interno di Voce, il nuovo spazio di Triennale Milano dedicato all’indagine del suono come materia viva. Non un semplice calendario di eventi, ma un laboratorio esperienziale, un vero e proprio rituale contemporaneo che trasforma il clubbing in un gesto artistico.

A fare da apripista a questa esplorazione sarà, il prossimo venerdì 24 maggio, un’inedita costellazione sonora: Vladimir Ivkovic, leggendaria figura della scena underground europea, e Hiroko Hacci, artista giapponese dall’estetica rarefatta e ipnotica. Insieme, guideranno il pubblico in un viaggio che va oltre il dancefloor, dove l’elettronica si fa linguaggio visionario e riflessione estetica.
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Con Lumina, Le Cannibale e Triennale Milano rinnovano una sinergia che da anni unisce ricerca musicale e cultura visiva. Il risultato è un club temporaneo che fonde sperimentazione sonora e dimensione performativa, facendo della notte un territorio di possibilità artistiche. Il club diventa così dispositivo culturale, spazio d’ascolto e movimento, crocevia di immaginari, generazioni e tensioni creative.


La selezione musicale punta a tracciare nuove traiettorie dell’elettronica contemporanea, oscillando tra l’introspezione e la trance collettiva. Ivkovic, con i suoi set emozionali e imprevedibili, intrisi dell’esperienza del Salon des Amateurs, porterà in Triennale una narrazione sonora stratificata, fatta di frammenti obliqui e scarti improvvisi. Hacci, invece, costruirà un rito sonoro in cui convivono suggestioni rituali, ambient rarefatto e un’attenzione estetica che affonda nelle sue radici orientali.
Lumina non è solo musica: è esperienza immersiva, è ricerca formale, è desiderio di riscrivere i codici del clubbing come atto culturale. Un invito ad abbandonare il conosciuto per lasciarsi attraversare dalla luce del suono.
