Scene di vita quotidiana, una ragazza in bicicletta o un uomo seduto in una sala d’attesa. Nonostante i soggetti delle illustrazioni di Manshen Lo non abbiano niente di straordinario, il risultato finale ha un non so che di surreale.
Manshen Lo nasce in Cina e trascorre la sua infanzia a vagare per il suo quartiere in cerca di qualcosa da fare nel tempo libero, tra i suoi passatempi preferiti c’è sicuramente la lettura di manga e graphic novel degli anni ’60 e ’70. Oggi Manshen vive a Londra e si occupa di animazione per film e per pubblicità, ma quando torna a casa nel suo studio si dedica all’illustrazione.
Nelle sue creazioni rivive il suo amore per i fumetti, infatti si può notare uno stile che rimanda ai manga cinesi, ma la stessa Manshen ha dichiarato di ispirarsi anche all’animazione giapponese e belga. La texture delle sue illustrazioni è il risultato di una tecnica che fonde la pittura a mano con il digitale, prediligendo campiture piatte e l’utilizzo di pochi colori.
Per quanto riguarda i soggetti, invece, l’artista cinese illustra scene di vita quotidiana in cui i protagonisti sono persone sole, isolate dal mondo. Per rendere il tutto più realistico, spesso le persone che vediamo sono amici di Manshen Lo, o addirittura lei stessa. I suoi lavori raccontano la realtà si tutti i giorni concentrandosi sui momenti di pace e di calma, ma anche di attesa e riflessione, attimi sospesi in cui tutto sembra bloccato per sempre.











