12 luglio 1998 Parigi, Stade de France.
Si gioca la finale del campionato del mondo di calcio tra la Francia di Zinedine Zidane, padrona di casa, e il Brasile trascinato da Ronaldo.
Quella partita verrà ricordata per la doppietta di testa del numero 10 e capitano della Nazionale Francese, ma sopratutto per la prima vittoria storica a un mondiale da parte dei bleus con un 3-0 secco sui verdeoro.

Ma ci fu un altro evento straordinario e memorabile quel giorno e in quello stadio.
Per celebrare i 40 anni della maison francese Yves Saint-Laurent, prima del fischio di inizio da parte dell’arbitro marocchino Said Belqola, si tenne una delle più imponenti, incredibili e ipnotizzanti sfilate della storia della moda che raccolse oltre 300 look scelti tra tutte le collezioni passate prodotte da YSL.

Per l’occasione il manto erboso dello Stade de France si trasformò un un’enorme passerella che mostrava un cielo azzurro con nuvole bianche, impreziosito poi al centro dal logo in rosso acceso della maison francese.
Lo show durò soltanto 15 minuti, ma furono 15 minuti di bellezza, di grazia, di poesia ma anche di precisione e organizzazione assoluti: 300 modelle (tra cui la futura première dame Carla Bruni) in rappresentanza dei 5 continenti, 150 dresser, 200 tecnici che componevano un team di 900 persone totali che lavorarono dietro le quinte.

La sfilata venne costruita attorno a sei temi principali (tra cui pop art, glamour e influenze orientali) ognuno composto da 50 abiti. Gli smoking femminili, le collezioni ispirate ai colori di Matisse e Picasso e a chiudere, il logo (ideato da ad Adolphe Mouron Cassandre, uno dei più influenti designer di Art Decò del ‘900) espressione di eleganza e stile.
Per organizzare quel quarto d’ora di sfilata ci volle oltre un anno di lavoro coordinato dal regista Olivier Massart, di cui Vanity Fair France realizzò un documentario che mostra la gigantesca macchina organizzativa che portò a un evento visto da 1,7 miliardi di spettatori in tutto il mondo oltre che dagli 80.000 fortunati che erano presenti quel giorno a Saint-Denis.
Questa magistrale sfilata fu il ponte grazie al quale l’alta moda francese arrivò al grande pubblico attraverso il piccolo schermo, fino a quel momento sempre tenuto a debita distanza. Infatti, non molto tempo dopo, la ABC decise di mandare in onda un film di due ore che raccontava le sfilate di altre due maison di lusso francesi come Dior e Chanel.
“L’ingresso dell’eterno femminino nel tempio dell’uomo”, queste le parole di Pierre Bergé, storico compagno di Yves Saint-Laurent, che sintetizzano perfettamente quel magnifico evento.

