“Nella relatività generale si definisce buco nero una regione di spazio da cui nulla, nemmeno la luce, può sfuggire.”

Ispirata allomonima serie a fumetti, in cui i protagonisti vengono colpiti da grottesche mutazioni genetiche in seguito a una malattia a trasmissione sessuale, “Black Hole” è lomaggio che il fotografo Max Oppenheim e il prosthetic make-up Bill Turpin hanno voluto dedicare al vignettista e illustratore Charles Burns. Sette scatti carichi di viscido ribrezzo, perfettamente in linea con la matita del graphic novelist di Washington. Il mostruoso buco nero in cui ogni adolescente cade prima di risvegliarsi adulto.






