Art Paw Chew Go Festival torna al BASE
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Paw Chew Go Festival torna al BASE

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Collater.al Crew

Dieci anni sono tanti, ma al Paw Chew Go Festival sembrano volati. Dal 2014, questo appuntamento milanese dedicato all’illustrazione e alle arti visive è diventato uno dei punti fermi della scena creativa italiana. Il weekend dell’8 e 9 novembre 2025, gli spazi di BASE Milano si riempiranno ancora una volta di colori, carte, stampe, live performance e incontri che mettono al centro l’immagine come linguaggio, come voce, come gesto collettivo.

Paw Chew Go

Per celebrare la decima edizione, il festival cambia pelle – o meglio, colore. L’identità visiva del 2025 si tinge di “anguria”, una scelta che non è solo estetica ma politica, nata dal desiderio di riflettere le tensioni, le speranze e i dibattiti che attraversano la comunità creativa italiana oggi. Come raccontano Fortuna Todisco e Federico Demartini, fondatori del festival, il nuovo look incorpora anche i colori della bandiera palestinese: un gesto semplice ma potente, che vuole aprire dialoghi e non creare divisioni.

Paw Chew Go

Questo approccio conferma la natura profonda di Paw Chew Go: un festival nato dal basso, che negli anni ha usato l’illustrazione per raccontare le fragilità e per costruire spazi di inclusione e solidarietà. È una festa, certo, ma anche un modo per dire qualcosa, per prendere posizione attraverso le immagini.

Paw Chew Go

Il programma di questa edizione è vastissimo. Più di 120 illustratori e studi creativi popoleranno il market con opere e pubblicazioni originali. La mostra principale sarà dedicata a Gio Pastori, con Vernice Paciugo, un progetto site-specific che trasforma la sala 2100 di BASE in un oceano di delfini, onde e naufragi. Un viaggio tra collage, luci e suoni che restituisce il mare come un luogo di piacere, pericolo e metamorfosi.

Paw Chew Go

Sul palco si alterneranno nomi noti e nuove voci della scena visiva e musicale contemporanea: Elena Salmistraro in dialogo con Alessandra Modarelli, una performance di Davide Toffolo con l’Istituto Italiano di Cumbia, e poi Sara Maragotto e Sarah Mazzetti, Eliana Albertini, Giulia Cellino e Martina Sarritzu con lo show Morta mia nonna, mi sono innamorata. A completare il programma, talk tematici a cura di VolumebK, performance con Sara Leghissa & Taquito Jocoque in collaborazione con Farout Festival, e dj set nel cortile esterno.

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C’è spazio anche per i più piccoli, con Piccoli Paciughi, l’area kids del festival curata quest’anno da Stefania Sbrighi, che porta in scena un divertente universo horror a misura di bambino. Laboratori creativi e attività guidate da artisti come Maragotto e Zosia Dzierżawska completano l’esperienza.

Come sempre, Paw Chew Go guarda oltre il proprio perimetro. Quest’anno sosterrà Medici Senza Frontiere con una donazione per ogni biglietto venduto, e rafforzerà la collaborazione con Recup, associazione attiva contro lo spreco alimentare, che durante il festival distribuirà frutta e verdura recuperate.

Paw Chew Go non è solo un evento: è un modo di stare insieme, di riconoscersi attraverso l’immaginazione e la bellezza. Un punto d’incontro tra chi crea e chi guarda, tra chi stampa e chi sogna. Dopo dieci anni, continua a essere una delle manifestazioni più vive e necessarie del panorama visivo italiano — e forse anche una delle più sincere.

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Scritto da Collater.al Crew

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