Anche quest’anno quell’eventone che unisce tutti gli animi che si riscaldano al suono della musica elettronica è finito. È passata una settimana dalle ultime note del Club to Club 2016 e io mi sento già nostalgica. Se lo siete anche voi qua c’è una playlist per non dimenticare.
Tim Hecker – Black Phase
Per i momenti mistici, i riti iniziatici o semplicemente l’inizio della settimana.
Arca – Thievery
La sensazione di una casa piena di spiriti, una casa nel ghetto però.
Autechre – feed1
Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una musica oscura che la diritta via era smarrita, però stavo da Dio.
Laurent Garnier – Crispy Bacon
L’unico Crispy Bacon che piace anche ai vegani.
Nick Murphy – Stop me (Stop you)
Per quelli a cui non è mai piaciuto Chet Faker o per quelli che apprezzano i cambiamenti radicali.
Swans – The Glowing Man
La potenza dei bassi in analogico, per i nostalgici di ogni età.
Junun – Allah Elohim
Il progetto di Jonny Greenwood con Shyen Ben Tzur: perché, si sa, chiunque abbia a che fare con i Radiohead, stupisce sempre. Mi raccomando, indossate gli abiti tradizionali.
Fatima Yamaha – What’s a girl to do
Ti entra nella testa e non ne esce così facilmente. E poi la voce di Scarlett Johansson e poi repeat and repeat and repeat. ATTENZIONE: astenersi malati di “sindrome da ritornello”.
Daphni – Ye Ye
La perfezione dance. Vi sfido a rimanere immobili.
Dj Shadows – Nobody Speak
Il video è un capolavoro e il ritmo è quello giusto per uscire carichi anche con il cielo grigio di Novembre, attenzione a non prendere a pugni la prima persona che vi guarda storto però.
Jon Hopkins – We disappear
Niente da aggiungere, niente da dichiarare. Puff, sono scomparsa.
