Già 50 anni fa, le più grandi e influenti compagnie petrolifere del mondo – meglio note come Big Oil – sapevano che le loro azioni avrebbero inquinato l’ambiente. Eppure, invece di agire con coscienza, hanno preferito mentire per decenni continuando a trarre profitto per i loro tornaconti. Oggi, a causa di queste scelte immorali, le comunità di tutto il mondo ne stanno pagando le conseguenze e purtroppo continueranno a farlo per sempre.
Per denunciare la situazione e smascherare i responsabili, Center for Climate Integrity – la realtà internazionale per la lotta contro l’emergenza climatica – ha lanciato una campagna di sensibilizzazione. Si intitola Say Something Dishonest e nasce da un’idea di Ari&Friends per mettere in discussione ogni nostra certezza.
Say Something Dishonest gioca con le opposizioni, le contraddizioni e i contrasti per mettere in risalto l’assurdità delle dichiarazioni fatte spesso da queste realtà. Inoltre, per rendere tutta la comunicazione ancora più paradossale, la campagna lascia parlare tre personaggi sconosciuti, controparti fasulle di Meryl Streep, Dwayne Johnson e Leonardo di Caprio.
“Le celebrità sono sempre disposte a parlare per una giusta causa. Abbiamo voluto attingere proprio a questa consuetudine per fare il nostro punto sul cambiamento climatico.
Con così tanta disinformazione là fuori è difficile sapere di chi fidarsi. Così abbiamo pensato che potevamo trasformarla in una cosa più facile rendendo le bugie più ovvie e correggendo la narrativa sul clima.”
– Leggi anche: “Mars sucks”, la campagna di Activist LA per l’Earth Day 2021
Con Say Something Dishonest, il Center for Climate Integrity si oppone contro chi nega, disinforma e inganna e intanto prova a educare, fornire sostegno, risorse e informazioni per le comunità che lavorano per il clima.
Guarda qui la campagna e visita il sito ufficiale per scoprire di più sul progetto Big Oil Big Lies che chiama tutti all’azione.
