Ecco cosa succede quando un progetto di graphic design abbandona le pareti di una mostra per entrare nella vita quotidiana. La collaborazione tra Stefan Sagmeister ed ekn footwear parte proprio da questa possibilità, trasformando due lavori del designer austriaco in altrettanti modelli di calzature. Il progetto accompagna Finally, Something Good., la mostra di Sagmeister in programma alla Gaîté Lyrique di Parigi dal 15 ottobre 2026, e mette in relazione comunicazione visiva, artigianato e design.


I due modelli, Bring It On e Like a Complete Unknown, non si limitano a trasferire delle grafiche su una sneaker e uno stivaletto. Entrambi nascono da lavori che affrontano temi di attualità attraverso dati e rappresentazioni visive, dimostrando come anche un oggetto d’uso possa diventare uno strumento per attirare l’attenzione su questioni che spesso rimangono lontane dalla nostra esperienza diretta.
La sneaker Bring It On si distingue per una composizione grafica colorata, costruita a partire dai dati sulla produzione mondiale di elettricità da fonti rinnovabili. Le informazioni diventano linee, forme e campiture che seguono i pannelli della scarpa, mentre il quadro completo dei dati è riportato sulla soletta. Il risultato è un oggetto in cui la grafica non svolge una funzione puramente decorativa, ma rende visibile un cambiamento in corso nel settore energetico.



Di segno diverso è Like a Complete Unknown, uno stivaletto in pelle dalle tonalità chiare che affronta il tema della condizione delle persone senza dimora. Il modello incorpora una visualizzazione basata sui dati dell’OCSE relativi alle persone che vivono in strada o negli spazi pubblici in diversi Paesi. In questo caso, il disegno è ricamato direttamente sulla pelle, diventando parte integrante della superficie e della costruzione visiva della calzatura.
Le due proposte affrontano argomenti differenti, ma condividono lo stesso principio: tradurre informazioni complesse in un linguaggio immediato, capace di raggiungere le persone anche al di fuori di un contesto espositivo. È qui che la collaborazione acquista il suo significato più interessante. Una scarpa viene indossata, attraversa luoghi e incontra sguardi casuali; può così portare con sé un messaggio in contesti in cui nessuno si aspetterebbe di incontrarlo.
Per realizzare i due modelli, Sagmeister ed ekn footwear hanno adattato le grafiche alle forme delle calzature, lavorando su proporzioni, posizionamento e ricami affinché ogni elemento si integrasse con la struttura della scarpa. Entrambi i modelli sono realizzati a mano in Portogallo e utilizzano pelle conciata senza cromo.

La collaborazione si inserisce nella ricerca di ekn footwear, marchio che presta attenzione ai materiali, alla durata dei prodotti e alle modalità di produzione. Anche in questo caso, le calzature saranno realizzate su ordinazione: le prevendite sono previste dal 14 ottobre al 15 novembre 2026, con consegne programmate per gennaio 2027. Una scelta che permette di produrre sulla base della domanda effettiva, limitando la realizzazione di scorte invendute.
Il progetto prevede inoltre una donazione per ciascun modello: 30 euro per ogni paio di Bring It On saranno destinati a Future Cleantech Architects, organizzazione tedesca che sostiene l’innovazione nelle tecnologie pulite; 35 euro per ogni paio di Like a Complete Unknown andranno alla Coalition for the Homeless di New York.
Con questa collaborazione, il design diventa quindi un punto d’incontro tra estetica, informazione e responsabilità, le scarpe di Sagmeister portano le relative questioni fuori dagli spazi dedicati all’arte, inserendole in un contesto quotidiano.




