Il Fiume Giallo, che percorre gran parte della Cina da ovest a est, è considerato la culla della civiltà cinese. Sulle sue sponde sarebbero nati e si sarebbero sviluppati i primi villaggi su cui si sarebbe fondata l’odierna Cina.
Ripercorrere il Fiume Giallo è come risalire alla sorgente di un’intera civiltà. Il fotografo Zhang Kechun lo ha fatto e tutto ciò che ha immortalato ha dato vita a The Yellow River, un progetto fotografico diventato libro.
È un viaggio alla scoperta di luoghi lontani dall’immaginario comune che si ha pensando alla Cina, in totale disaccordo con le grandi metropoli iper-tecnologiche. Veniamo a scoprire chilometri e chilometri di terra quasi abbandonata, senza quasi segni di vita. Questa desolazione è dovuta alla presenza di centinaia di industrie che sorgono vicino al fiume, rendendo le zone circostanti quasi invivibili e diventando la prima causa dell’inquinamento dell’acqua.
La situazione ambientale della zona si riflette, nelle fotografie di Zhang, nei colori, grigio, verde fango, beige, che fanno da padroni.

















