Todd Hido è un fotografo contemporaneo contraddistinto da uno stile ben identificabile, che ha sicuramente contributo a consolidare un codice visivo molto presente anche sui social tutt’oggi. House Hunting è il suo progetto, interamente realizzato guidando di notte nella West Coast, che cattura e colleziona nelle sue immagini le case di diversi vicinati. L’atmosfera incredibilmente suggestiva e la gestione della luce, rafforzata dell’elemento comune delle finestre con la luce accesa che sono presenti in ogni abitazione, donano all’intero progetto un’identità ben precisa. Come afferma l’artista:
“If you want to take a photo, you don’t knock on someone’s door to ask permission”.
Il fascino delle abitazioni lo porta verso un’ossessiva ricerca di qualcosa, “anche se non può rivelare esattamente quello che sta cercando”, è proprio il percorso e non il traguardo a rendere lo sviluppo della sua idea un documento visivo che rappresenta ciò che era l’America suburbana in quello specifico momento della storia. Il libro omonimo, pubblicato nel 2001, è fortemente influenzato dall’adolescenza dell’artista a Kent, in Ohio, che negli anni ’70 è stata teatro di sparatorie su studenti universitari da parte della guardia nazionale dell’esercito, durante una protesta contro la guerra del Vietnam.
Todd racconta che probabilmente il vero motivo per cui vuole fotografare le case di notte è per via delle famiglie che ci abitano dentro:
“I wonder about how people live, and the act of taking that photograph is a meditation”.
La fotografia si rivela un tentativo di risposta dal sapore un po’ voyeuristico che fa meditare su cosa significhi davvero la parola privacy. Nel libro ormai diventato un classico della fotografia contemporanea sono presenti 26 fotografie accuratamente selezionate dall’artista, che nel 2002 sono state accompagnate da un altro libro correalto, Outskirts.





