Style Ultimo Banco: la street culture di Propaganda entra a scuola
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Ultimo Banco: la street culture di Propaganda entra a scuola

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Giulia Guido

Con Ultimo Banco, Propaganda porta la propria identità street dentro le aule e gli zaini della nuova generazione. Più che un’agenda, quella realizzata insieme a Franco Cosimo Panini è un vero e proprio manifesto culturale, un contenitore di storie, visioni e riferimenti che raccontano la libertà creativa e la sfida alle convenzioni che da sempre definiscono il collettivo milanese.

Ogni pagina dell’agenda è progettata per stimolare dialogo e contaminazioni tra linguaggi diversi: musica, arte urbana, cinema, letteratura, sport. Non uno strumento neutro, ma un oggetto identitario che diventa archivio di cultura street, un vero e proprio spazio culturale.

I contenuti:
– Interviste esclusive: dieci conversazioni con protagonisti come Achille Lauro, Luca Agnelli, Ivan Zucco e Matteo Berrettini.
– Stickers e pagine interattive: dal graffiti wall al color the panther, fino a giochi e stencil, per lasciare il segno tra le pagine.
– Propaganda consiglia: rubriche di libri, film e street artist da scoprire.
– Iconic albums: tre pagine dedicate agli album musicali che hanno fatto la storia del collettivo.
– Fumetti originali: sei tavole firmate Frankenstein Magazine.
– Contenuti dietro le quinte: materiali esclusivi dal documentario Kindred di Roberto Graziano Moro.

Il nome “Ultimo Banco” richiama le radici studentesche di Propaganda, ma il progetto guarda oltre. Non più solo un simbolo adolescenziale, ma un oggetto pensato per i Creative Young Professionals, una generazione che porta avanti la stessa attitudine di intraprendenza, libertà e sperimentazione che il brand incarna da anni.

“All’ultimo banco si sta sempre bene!” – Frank di Frankenstein Magazine

Più che un’agenda, quindi, Ultimo Banco è un diario di bordo della street culture contemporanea. Un invito a vivere la quotidianità scolastica (e non solo) come spazio creativo, libero e personale.

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Scritto da Giulia Guido

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