Classe 1987, Nina Klein è nata in Michigan e attualmente vive e lavora in California, a Los Angeles. È un’artista capace di sfruttare un’ampia varietà di strumenti per dare vita alle proprie creazioni minimaliste.
Le sue sono illustrazioni, sculture e dipinti dal carattere astratto che si fanno voce della disuguaglianza artistica – oltre che sociale – che ancora persiste tra donne e uomini.
Il suo intento non è quello di opporsi o di contrastare l’arte e il sesso maschile, ma di sottolinearne l’uguaglianza se messo a confronto con un design più femminile.
Lo scopo, dunque, è quello di esplorare l’identità contemporanea: Nina lo rende possibile attraverso accenni di linee e forme basiche di cui la ricostruzione viene lasciata allo spettatore.
La nostra mente è ciò che completa il quadro, come se fosse un prolungamento dell’artista, in grado di regalarci la visione completa del puzzle. L’artista suggerisce delle linee guida, la nostra interpretazione unisce i puntini.
In ogni suo lavoro, Nina non utilizza più di tre colori. Per la maggior parte, le sue forme curve prevedono palette blu e nude, restituendo allo spettatore l’introspezione necessaria per entrare nell’opera d’arte e interpretarla. Ognuna di queste scelte, tra cui un costante sottofondo musicale durante la realizzazione delle sue creazioni – l’album “The Devotion” dei Beach House è un esempio -, veicola la nostra percezione.
Potete trovare qui altre silhouette femminili di Nina Klein, a patto che vi lasciate prendere per mano dall’artista.
Articolo di Cobie









