Aesthetic.al / Mira Nedyalkova – Translucent Apnea

Aesthetic.al / Mira Nedyalkova – Translucent Apnea

Collater.al Contributors · 5 anni fa · Photography

Siete mai stati in apnea sott’acqua? Il corpo inerme, gli occhi chiusi, così…a fluttuare nel nulla.
Ogni luce rarefatta, ogni suono ovattato, morbido, lontano. Quasi attirati verso il fondo, quando il tempo è assente e lo spazio diventa indefinito.

Dopo qualche minuto, l’istinto di sopravvivenza vi avrà sicuramente fatto tornare in superficie per tirare un profondo respiro, per lasciare quel nulla alla realtà. Siete tornati a galla nel mondo reale, scandito dai secondi, dai minuti, dai giorni, dalle persone, dai luoghi, dagli impegni. Ora, mi piacerebbe voi ripensaste a quei secondi, dove tutto questo ensemble di casini terreni si era trasformato in un nulla silenzioso e rarefatto… eppure così colmo, così pregno. L’acqua diventa inizio, fine e nuovamente inizio, in un ciclo continuo. L’acqua, l’elemento naturale celebrato innumerevoli volte dall’arte, dalla quale nacque Venere, nella quale morì Ofelia. E infine l’acqua, come vera e propria fonte… questa volta d’ispirazione.

Mira Nedyalkova, fotografa e pittrice bulgara, la utilizza da sempre come strumento e stimolo per il suo lavoro. Ho deciso di farci una chiacchierata, per scoprire cosa si nasconde nei suoi “abissi”.

Aesthetic.al - Intervista a Mira Nedyalkova fotografa e pittrice
Aesthetic.al - Intervista a Mira Nedyalkova fotografa e pittrice
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Non posso non iniziare parlando dell’elemento caratteristico delle tue foto, utilizzato da sempre come vero e proprio simbolo della nascita e, se vogliamo, della rinascita. È questa la valenza che vuoi che abbia nelle tue opere?

Ho scelto l’acqua come elemento fondamentale nei miei scatti, perché l’ho sempre amata nella natura. È funzionale perché mi aiuta a rappresentare la vita reale in modo irreale, perché riesce a creare un’atmosfera diversa, inaspettata. Nella mia arte l’acqua non è l’obbiettivo, ma è lo strumento con cui riesco a creare l’atmosfera adatta a trasmettere in modo ancora più forte la mia idea. Culla per il piacere, la gioia, l’erotismo… assieme al dolore, la tristezza, la solitudine, la morte. Esatto. L’inizio e la fine. Tutti questi elementi esistono ed esisteranno sempre, fanno parte di noi e noi dobbiamo accettarli, nel bene e nel male. Questo è il mio modo per trovare pace ed equilibrio.

Velato erotismo, delicata innocenza. Innocenza che si tramuta in sensualità senza mai toccare il volgare. Il confine è affascinante, ma molto labile. Tu lo costeggi con maestria. Inoltre, ho notato che le tue protagoniste non guardano mai in camera, come se il contatto visivo assente accompagnasse la già eterea atmosfera, per accentuarla. Dimmi, in quale mondo si immergono?

Sì, nelle mie foto io punto molto sul velato erotismo. Ma l’erotismo nelle mie immagini è soprattutto mentale. Cerco di creare una bellezza dai tanti volti, che portano a diverse emozioni, mi piacerebbe provocare pensieri contraddittori. Nei miei lavori la protagonista ha quasi sempre gli occhi chiusi perché lei è evanescente, per questo la sua la nudità finisce per passare quasi inosservata. Qui, ancora una volta, il suo erotismo non vuole eccitare i sensi, ma entrare più a fondo, nell’anima.

Aesthetic.al - Intervista a Mira Nedyalkova fotografa e pittrice
Aesthetic.al - Intervista a Mira Nedyalkova fotografa e pittrice
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Mondo onirico. Una volontà, questa volta personale, di stacco da quello terreno?

Cerco di rappresentare mondi che vanno oltre la pura esistenza, sì, forse per il mio bisogno di allontanarmi un po’ della vita quotidiana dando vita a una mia fantasia, a un sogno.

Nella nostra chiacchierata hai posto l’accento sul dolore, sulla malinconia. “La mia protagonista trasmette sì un lieve erotismo… ma il dolore è sempre con lei”. Nelle scene che crei, ciò che noto è una sorta di “purificazione” dal dolore di cui mi parli. Cosa ne pensi, sei d’accordo?

La consapevolezza del dolore si può accettare e trasformare. Nelle mie foto voglio comunicare la malinconia che accompagna tutta la nostra esistenza e che, molto spesso, è strettamente legata alla felicità. Il dolore, la tristezza, la solitudine, sono emozioni che dobbiamo in qualche modo imparare ad amare, conoscere. Con le mie foto voglio dare loro un senso.

Aesthetic.al - Intervista a Mira Nedyalkova fotografa e pittrice
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Questa è una domanda che faccio di consueto, in particolar modo agli artisti che, come te, hanno lasciato in diverse occasioni la propria terra. Nonostante i numerosi viaggi, le tue origini hanno influenzato il tuo approccio all’arte? Se sì, in che modo?

Io sono bulgara ed ho sempre vissuto a Sofia, la capitale. In diversi momenti della mia vita, mi è capitato di vivere per brevi periodi in altri paesi. Ho vissuto a Cuba per un anno, qualche anno fa sono venuta Italia per un breve periodo e me ne sono completamente innamorata. Purtroppo per ora ci torno solo in vacanza o per impegni lavorativi. Non so spiegarti in che modo le mie origini hanno influenzato ciò che faccio, sicuramente è stata la mia famiglia ad avere un ruolo determinate. Ha saputo trasmettermi un grande amore verso quello che poi sarebbe diventato il mio mestiere. Come se, da grandi amanti dell’arte, mi avessero indicato la direzione dove guardare e crescere.

Ho letto che hai iniziato come pittrice, per poi passare alla fotografia. Il tuo, in ogni caso, non è stato un vero e proprio stacco. Lo si può dedurre anche solo guardando i tuoi scatti.

Dipingo sin da piccola. Ho studiato all’Accademia d’Arte di Sofia, per poi scoprire che la pittura, da sola, non mi dava le soddisfazioni di cui avevo bisogno. Così ho finito per dipingere di rado, non ero mai contenta dal risultato e preferivo sempre creare altre cose, con le mie mani. Ricordo le mille collane e braccialetti di farina e sale, le lenzuola bianche trasformate in vestiti, i collage fatti con i ritagli di Elle e Vogue…Alla fotografia mi sono avvicinata perché facevo la modella. In quel momento ho sentito per prima volta la necessità di stare dietro l’obiettivo, perché non ero mai contenta delle fotografie che mi facevano, sentivo che mancava qualcosa. Così è nata l’idea di collegare le due arti. Volevo creare un un mio modo di esprimermi, mettendo in pratica tutte le esperienze nella pittura e unendo ad esse un settore amato e da poco conosciuto…la fotografia.

Aesthetic.al - Intervista a Mira Nedyalkova fotografa e pittrice
Aesthetic.al - Intervista a Mira Nedyalkova fotografa e pittrice
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Questa unione tra due arti, simili e diverse, come riesce a coesistere? Nel dipingere e nel fotografare, nei successivi risultati, ci sono degli elementi comuni?

Quando fotografo, trovo emozionante il poter giocare con i colori, le forme, le luci, le ombre… esattamente come quando dipingo. È incredibile poter usare forme reali che aspettano solo la tua mano per trasformarsi in fantasia. In questo senso la fotografia non è più solo fotografia e basta, perché viene arricchita dall’immaginazione. L’idea, la composizione, hanno la stessa importanza sia nella fotografia che nella pittura. È vero, gli strumenti sono diversi, ma credo che il risultato finale sia capace di regalare sensazioni molto simili, esteticamente ed emotivamente.

Nella nostra chiacchierata prima dell’intervista, hai detto una cosa che mi ha colpita molto: non fai quasi mai progetti a lungo termine. Come se creassi la tua arte in primis per soddisfare il bisogno di esternare ciò che hai dentro in quel momento. Come se non trovassi pace finché non hai realizzato ciò che hai in mente, per conservarne al meglio neonata magia. Questa necessità fa parte del tuo presente…ma so che hai in mente qualcosa per il futuro, quello più prossimo. Vuoi parlarcene?

È vero, quando ho una idea chiara per una serie cerco di realizzarla senza troppe preparazioni, quasi per la paura di perderne il senso. Penso al presente, solitamente non faccio progetti troppo dilazionati nel tempo. Posso svelarti comunque qualcosa…mi hanno invitato a partecipare ad una mostra a Tokyo fra 7 mesi e mi sto preparando per realizzare un Libro Album con le mie foto, una raccolta dal 2012-2015. La mia futura fotografia spero possa migliorare tecnicamente, non si finisce mai di imparare, ma rappresenterà sempre il mio essere, il mio infinito bisogno di capire la vita e me stessa in questa esistenza.

Aesthetic.al - Intervista a Mira Nedyalkova fotografa e pittrice
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Photography
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Il mondo surreale di Eliseo H. Zubiri

Il mondo surreale di Eliseo H. Zubiri

Giulia Guido · 2 mesi fa · Art

Nel mondo creato da Eliseo H. Zubiri tutto è possibile. 

Eliseo H. Zubiri è un visual artist che vive e lavora a Buenos Aires, dove realizza, grazie a una tecnica che mixa CGI con la tradizionale fotografia, dei lavori al limite dell’impossibile. 

Le immagini che l’artista crea ci portano in uno scenario surreale, ma iperrealistico al tempo stesso. Guardare i lavori di Eliseo H. Zubiri è come vivere in un sogno in cui non capiamo se stiamo dormendo o no finché non ci svegliamo. 

Più fissiamo l’opera dell’artista argentino più più il suo mondo sembra reale, tanto che alla fine penserete che una nuvola che passa da una stanza all’altra si casa non è poi una cosa tanto strana. 

Eliseo H Zubiri | Collater.al

Oltre alle nuvole, elemento ricorrente nei suoi lavori, spesso ritroviamo anche macchine in fiamme in mezzo al nulla e paesaggi incontaminati da dove a volte si scorge una persona che sembra apparire quasi per caso. 

Noi abbiamo selezionato solo alcune immagini realizzate da Eliseo H. Zubiri, ma per scoprirne di più visitate il suo profilo Instagram, ve ne innamorerete. 

Il mondo surreale di Eliseo H. Zubiri
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Il mondo surreale di Eliseo H. Zubiri
Il mondo surreale di Eliseo H. Zubiri
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A Milano l’opera in LEGO di Riccardo Zangelmi

A Milano l’opera in LEGO di Riccardo Zangelmi

Giulia Guido · 2 mesi fa · Art

Poco meno di un mese fa vi abbiamo presentato l’House of Dots, la casa realizzata a Londra dall’artista Camille Walala in occasione della presentazione dell’ultima novità firmata LEGO, i Lego Dots, ovvero i nuovi mattoncini in 2D con i quali è possibile realizzare piccoli oggetti e personalizzare le proprie costruzioni. 

Oggi torniamo a parlarne perché in centro a Milano, precisamente in Piazza San Babila, è apparsa una scultura di mattoncini di LEGO costruita dalle sapienti mani di Riccardo Zangelmi, primo e unico LEGO® Certified Professional italiano, famoso appunto per le sue creazioni con migliaia e migliaia di mattoncini colorati. 

L’opera, realizzata in occasione della Milano Fashion Week, conta oltre 50.000 mattoncini “tradizionali” e più di 7.000 Lego Dots e rappresenta una mano che indossa un’enorme riproduzione dei nuovissimi braccialetti personalizzabili con le piastrine in 2D e posta su un piedistallo anch’esso costruito il LEGO.  

La creazione di Riccardo Zangelmi rimarrà esposta in Piazza San Babila fino al 24 febbraio. Affrettatevi per non perdervela! 

A Milano l’opera in LEGO di Riccardo Zangelmi
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A Milano l’opera in LEGO di Riccardo Zangelmi
A Milano l’opera in LEGO di Riccardo Zangelmi
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The Moldy Whopper, Burger King punta sulla muffa

The Moldy Whopper, Burger King punta sulla muffa

Giulia Guido · 1 mese fa · Art

Il bello del cibo vero è che diventa brutto. È questo il claim dell’ultima campagna di Burger King realizzata per presentare il nuovo Whopper senza conservati artificiali. 

A quanto pare il colosso dello street food sembra aver preso una strada più sana, decidendo di togliere conservanti, colori e sapori artificiali dal loro panino più venduto. Proprio per questo motivo la campagna si chiama The Moldy Whopper, perché nel momento in cui tutti gli ingredienti sono naturali la muffa è un valore aggiunto. 

Nel video pubblicato poche ore fa vediamo un Whopper appena fatto in tutto il suo splendore, poi assistiamo lentamente al cambiamento del cibo nei 34 giorni successivi, in sottofondo la canzone di Dinah Washington “What A Difference A Day Makes”. 

Per il momento Burger King non ha fatto sapere quali tipi di conservanti sono stati tolti, ma questo cambiamento è già attivo il oltre 400 punti in America e l’azienda punta a rendere questa politica attiva in tutti i ristoranti degli Stati Uniti entro la fine del 2020. 

The Moldy Whopper, Burger King punta sulla muffa
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The Moldy Whopper, Burger King punta sulla muffa
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La nuova invisibile pubblicità di Coca-Cola

La nuova invisibile pubblicità di Coca-Cola

Emanuele D'Angelo · 1 mese fa · Art

Coca-Cola ha lanciato la sua nuova e sensazionale campagna pubblicitaria.
La rinomata multinazionale di bevande gassate è una delle aziende che riesce a cavarsela con poco quando si tratta di comunicare il suo messaggio.
Non molto tempo fa anche McDonald’s ha realizzato una campagna simile, con il solo font della stessa azienda in cui era appunto assente qualsiasi tipo di immagine.

Come si evince infatti da questa nuova campagna realizzata da Publicis Italia, l’agenzia non usa altro che la tavolozza bianca e rossa del marchio, sfruttando a pieno il logo che chiunque ha visto almeno una volta nella vita.
La pubblicità di Coca-Cola sarà riprodotta solo in spazi pubblicitari pubblici e su carta stampata.

Il logo bianco su sfondo rosso si incurva dolcemente come se fosse avvolto intorno alla forma della iconica bottiglia, e una frase di due parole che riassume il senso della campagna: “Feel it”.
La distanza tra le due linee di testo fa sembrare che ci sia davvero una bottiglia vera e propria, creando una simpatica quanto geniale illusione ottica.

Coca-Cola | Collater.al 1

L’abbiamo definita un’idea semplice e geniale, ma a quanto pare Stephan Vogel, chief creative officer EMEA di Ogilvy, ne ha rivendicato la paternità con un post apparso sul profilo facebook di Publicis Worldwide (che è stato poi rimosso).
Nel 2015 la celebre agenzia Ogilvy aveva realizzato la stessa immagine per il “compleanno” della bottiglia che festeggiava i suoi 100 anni.
Una campagna che aveva addirittura vinto un oro ai London International Awards, ragione per cui sembra molto difficile che un’idea del genere possa essere finita nel dimenticatoio.
Oggi intanto arrivano le prime smentite da Publicis Italy e Coca-Cola con un breve e congiunto comunicato.

Ogilvy 2015
La nuova invisibile pubblicità di Coca-Cola
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La nuova invisibile pubblicità di Coca-Cola
La nuova invisibile pubblicità di Coca-Cola
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