Photography Mihail Onaca fotografa ciò che rimane della Transilvania tradizionale
Photographyreportage

Mihail Onaca fotografa ciò che rimane della Transilvania tradizionale

Un decennio di viaggi attraverso la regione romena, tra ritratti, paesaggi e dettagli architettonici che raccontano il legame tra le persone e i luoghi che abitano
-
Anna Frattini

La Transilvania immortatato dal fotografo Mihail Onaca non è quella dei castelli e delle leggende. È quella delle strade di villaggio, delle porte in legno, dei volti segnati dal tempo e dalla stagione. Fotografo romeno originario della regione, Onaca ha trascorso oltre un decennio a viaggiare attraverso la Transilvania, accumulando un archivio visivo personale fatto di ritratti, paesaggi e dettagli architettonici. Il suo approccio è documentario, ma non freddo: cerca il significato nella semplicità, nel ritmo non affrettato della vita quotidiana, nei volti di chi continua a plasmare questi ambienti con la propria presenza.

Mihail Onaca

Le immagini attraversano registri diversi. Un ritratto ravvicinato di una donna anziana in abito tradizionale, con il viso segnato e lo sguardo diretto, capace di contenere una storia intera. Un portale ad arco blu con calze e tessuti artigianali esposti in vendita, colori vivaci su pietra antica. Case dai muri colorati con decorazioni dipinte a mano, dove la cura del dettaglio architettonico racconta una trasmissione culturale ancora viva. Luce, texture e atmosfera sono gli strumenti principali: non per abbellire, ma per rivelare gli strati di storia e identità che il paesaggio porta con sé.

Il progetto non è una celebrazione nostalgica né una documentazione di qualcosa che sta scomparendo. È piuttosto un tentativo di guardare con attenzione a ciò che esiste: una regione dove il patrimonio culturale rimane profondamente intrecciato con la vita di tutti i giorni, in continua evoluzione pur conservando molti dei suoi tratti distintivi.

Mihail Onaca
Photographyreportage
Scritto da Anna Frattini

Editor's Picks

x
Ascolta su