Balmain ha presentato la collezione Spring/Summer 2021 alla Paris Fashion Week con uno show che ha messo insieme digital e IRL.

Il setting studiato per l’occasione da Olivier Saillard ha previsto l’istallazione di 58 schermi OLED in front row, in collaborazione con l’azienda sudcoreana LG, che mostravano gli invitati che non potevano essere presenti alla sfilata.

Tra gli ospiti collegati digitalmente erano “presenti” Anna Wintour, Jennifer Lopez, Cara Delevingne, Milla Jovovich, Usher, Cindy Crawford e tantissimi altri.

L’intero show è stato un omaggio al fondatore della maison, il couturier francese Pierre Balmain, ed è stato pianificato dal direttore creativo della maison, Olivier Rousteing, durante il lockdown in modo molto informale attraverso videochiamate su Zoom, seduti attorno ai tavoli delle proprie cucine o sui divani in salotto.
La collezione è stata presentata mettendo in evidenza 3 temi chiave della maison: eredità, comunità e ottimismo.
Rousteing ha voluto condividere la sua visione e le motivazioni che lo hanno portato a compiere alcune scelte stilistiche e non: “Questa maison, come ripeto spesso, ha l’ottimismo e l’audacia incorporati nel suo DNA. Non dimentichiamo mai che 75 anni fa, Pierre Balmain era disposto a fare una scommessa dopo anni di guerra e occupazione da parte dei tedeschi, era pronto a partire e ha fondato la sua casa di moda durante un periodo instabile e di carenze, tensioni e difficoltà subito dopo la liberazione della Francia. Era giovane e convinto nell’aspettare giorni migliori. E la sua energia, audacia e ottimismo ha contribuito a garantire che questo brand fosse una delle forze che hanno aiutato Parigi a tornare la capitale mondiale della moda”.

Per quanto riguarda la decisione di posizionare degli schermi in front row ha dichiarato: “L’essere costretti a separarci ci ha insegnato quanto dipendiamo dallo stare insieme. Gli sforzi della moda post lockdown hanno reso molto chiaro che il design prospera quando c’è un dialogo costante, uno scambio di idee ed esperienze condivise, e tutti noi stiamo cercando di trovare nuovi modi per far sì che ciò avvenga. Abbiamo sperimentato la grande forza della solidarietà, della compassione e della tenacia in questo 2020, che ci assicura che possiamo e vogliamo superare questo momento ed emergere più forti“.
Gli elementi che hanno caratterizzato la sfilata sono stati: il ritorno del monogram PB come stampa all over, l’uso dei cristalli, blazer doppiopetto abbinati agli shorts, giacche con spalle a pagoda, look total denim e pantaloni a zampa anni ’70 abbinati a giacche più classiche.
La color palette ha visto come toni principali il grigio e il nero, oltre a quelli fluo come lime e fucsia.
In chiusura di sfilata è stato presentato anche un nuovo progetto in collaborazione con Apple. Una playlist chiamata Signature curata da Rousteing in persona e dagli editor di Apple Music, che ha come fulcro i concetti di identità, di responsabilizzazione e di appartenenza e contiene pezzi di artisti che in qualche modo rispecchiano l’identità del brand come i Depeche Mode, The Weekend e tantissimi altri.




