ASICS torna a parlare di salute mentale con una nuova campagna in occasione della Giornata Mondiale dedicata al tema, ma questa volta lo fa spostando il focus dal bisogno di “fuggire” alla possibilità di trovare il proprio benessere ogni giorno. Everyday Escape è il titolo del progetto che vede protagonista l’attrice e sceneggiatrice Natasha Rothwell, che molti ricorderanno per il suo ruolo di Belinda in The White Lotus, la manager della spa del resort di lusso di Mike White che cerca di prendersi cura degli altri mentre, in silenzio, fatica a ritagliarsi uno spazio per sé.
Nel mondo di The White Lotus, il benessere è un lusso confezionato, un’esperienza a pagamento spesso intrisa di frustrazione e disillusione. Ed è proprio da questa contraddizione che ASICS parte: secondo la ricerca condotta in occasione della campagna, i retreat benessere possono essere tanto costosi quanto effimeri, con benefici che svaniscono subito dopo il rientro. Gli italiani, per esempio, percorrono in media 1.780 chilometri e spendono oltre 1.400 euro per una vacanza di questo tipo, ma il 70% ammette che gli effetti positivi durano pochissimo.

La risposta di ASICS è semplice e radicale insieme: bastano quindici minuti di movimento per ottenere un miglioramento dello stato mentale del 21% rispetto a un’intera settimana in un retreat. Lo dimostra lo studio Everyday Escape, supervisionato dal dottor Brendon Stubbs del King’s College London, che conferma quanto anche una breve pausa di attività quotidiana possa ridurre stress e migliorare l’umore in modo più efficace e duraturo.

«Il benessere non dovrebbe essere un lusso,» dice Rothwell, nominata da ASICS Everyday Escape Concierge, «ma qualcosa di accessibile a tutti, ogni giorno. Può essere una passeggiata, una danza in cucina o qualche minuto di stretching: è gratuita, semplice e soprattutto è tua». Un messaggio che risuona con la sua stessa storia personale e con il personaggio di Belinda, intrappolata in un sistema che confonde il prendersi cura con l’esaurirsi.

È interessante notare come Everyday Escape prosegua idealmente il discorso iniziato lo scorso anno da ASICS, quando Brian Cox – l’acclamato interprete di Succession – aveva incarnato un capo spietato per mettere in luce la minaccia silenziosa della sedentarietà in ufficio. Allora l’invito era a staccarsi dalla scrivania; oggi, con Rothwell, diventa un invito più intimo: trovare la propria “fuga quotidiana”, un momento per muovere il corpo e, di riflesso, la mente.

Da un lato, dunque, la campagna con Cox denunciava l’immobilità come veleno della mente moderna; dall’altro, Everyday Escape propone il movimento come forma di liberazione accessibile, un piccolo atto di autodeterminazione.

Il risultato è una campagna che – come l’anno scorso – riesce a unire scienza, ironia e umanità. Niente scenari esotici o promesse di trasformazione immediata: solo un gesto semplice, quotidiano e potentissimo. Perché, come ricorda ASICS, Anima Sana in Corpore Sano non è uno slogan, ma un principio che vale ogni giorno — anche (e forse soprattutto) nei quindici minuti che ci prendiamo per noi stessi.
