Ben Foster è uno scultore di Kaikoura (Nuova Zelanda) famoso per le sue opere stilizzate e statiche e per i suoi animali, che giocano con le montagne e con il paesaggio fisico nel quale sono installati. La sua pratica artistica serve come veicolo attraverso il quale esplorare l’interazione umana tra la terra e gli animali, con cui condividiamo la nostra vita e lo spazio.
My works are a culmination of the natural and the manmade – a careful balance of form and motion.
In alluminio smaltato o in acciaio inossidabile le forme di Foster sono dinamiche, tattili ed eleganti, alcune trasudano spensieratezza e umorismo come Golden Boy, il labrador dalle forme geometriche, che lascia trasparire tutta l’adorazione posturale del compagno più fedele dell’uomo, mostrandosi, allo stesso tempo, affascinante e audacemente contemporaneo. Così come The White Horse, il cavallo bianco fiero e gentile. Anche qui si scontrano in una violenza latente il bucolico e il post-industriale, attraverso i materiali propri dell’ingegneria ricontestualizzati nei corpi di animali familiari che rappresentano le preoccupazioni ambientali e sociali dell’artista, invitando tutti a una riflessione composta ma divertita.







