Questo post vi metterà un po’ di tristezza. E questo non è il miglior modo per iniziare un post.
Le case di Ben Marcin, artista con base Baltimora, sono case abbandonate e dimenticate. Il suo progetto nasce dall’idea di dare attenzione al cambiamento demografico di alcune cittadine americane, dove le villette a schiera e le tradizionali fattorie pian piano vengono sostituite dagli alti schieramenti di appartamenti e i blocchi di palazzi. E di certo non era questo lo scopo finale dei loro costruttori.
Lo studio su questi tipi di abitazioni è stato suddiviso in tre progetti principali: “Last House Standing“, che si concentra su quelle strutture del nono secolo costruite al tempo in serie e ora ridotte ad un unici esemplari, lasciate solitarie sulle strade cittadine; “A House Apart“, dove l’artista si è concentrato sulle residenze nelle campagne a est degli Stati Uniti ormai disabitate a causa dei nuovi progetti di urbanizzazione che hanno portato alla costruzione di centri commerciali e industrie nelle loro imminenti vicinanze e infine “The Camps“, la serie dedicata ai campi dei senzatetto nel Maryland, collocati in luoghi remoti dove, nonostante il disagio dovuto ad un abitazione precaria, la creatività è coinvolta nella necessità di costruire un tetto sotto il quale dormire.
Oltre la bellezza intrinseca in questi luoghi, una volta dimore per trovare tranquillità, focolari di scene d’intimità e ora ammasso di mattoni in via di distruzione, l’anima di queste costruzioni inorganiche diventa fulcro dello scatto. L’attaccamento che proviamo per le nostre personali abitazioni viene coinvolto durante la visione di queste foto e ci chiediamo chi mai possa averle lasciate in questo degrado. Come se fossero animali domestici abbandonati durante le vacanze estive sulle strade provinciali.
Forse Ben Marcin non ha mai saputo che Francis Bacon una volta scrisse: Le case sono fatte per viverci, non per essere guardate.
Questo sarebbe il sottotitolo perfetto mai dato a questo progetto.
















