Beytullah Eles è un fotografo turco che racconta la bellezza selvaggia e spesso dimenticata del suo Paese. Le sue immagini nascono da un profondo legame con il territorio: montagne, canyon, villaggi sperduti, animali in libertà. Tutto è fotografato con uno sguardo silenzioso ma profondissimo.

Nato nel 1988, Eles è anche insegnante, ma il suo account Instagram risulta come quelo di un narratore visivo. Le sue fotografie spaziano dai paesaggi surreali delle Rainbow Hills di Nallıhan ai canyon scavati dal fiume Eufrate, passando per valli coperte di neve o deserti rossi ricoperti di peperoni messi a essiccare.

Uno dei temi ricorrenti è la solitudine, spesso rappresentata attraverso figure minuscole in scenari vastissimi: una macchina abbandonata in mezzo alla terra, un uomo che cammina su una strada fangosa, un cavallo fermo nel nulla. Le immagini sembrano sempre sospese tra documentazione e immaginazione.

Ma il suo lavoro ha anche una forte componente sociale. Alcuni progetti mostrano la trasformazione del paesaggio, come i laghi prosciugati o le zone agricole colpite dalla siccità. Altri raccontano la vita rurale e le tradizioni, come la raccolta dei peperoni o la preparazione del bulgur. Tutto è fotografato con una composizione pulita, essenziale, e con grande attenzione alla luce.

Ma per Beytullah Eles il cuore del suo lavoro rimane sempre lo stesso: raccontare la Turchia attraverso immagini che fanno respirare silenzio, natura e memoria.



ph. courtesy Beytullah Eles
