Secondo Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale Italiano, gli italiani spenderanno online oltre 2 miliardi di euro tra il Black Friday e il Cyber Monday. Il 9% in più rispetto all’anno scorso. Un’occasione commerciale da tenere d’occhio stando però attenti ai rischi ambientali di questo tipo di iniziative. Noi abbiamo riunito quattro brand che vanno in controtendenza rispetto a questa occasione, a partire da Freitag che oggi, durante il Black Friday, organizza uno swap party nello store menghino di Viale Pasubio. Ci sono anche organizzazioni come zeroCO2 che con zero Friday Manifesto si promettono di creare un ecosistema di aziende virtuose impegnate a scegliere di utilizzare i loro spazi comunicativi per invitare le persone a riflettere sull’impatto delle proprie scelte di consumo. Anche se la maggior parte di noi, con ogni probabilità, sarà impegnato ad andare a caccia dell’occasione migliore. Non solo Freitag ma anche Davines, Ecoalf e Patagonia non ci stanno. Vediamo di cosa si tratta.

Lo Swap Party di Freitag
FREITAG dice no al Black Friday e sì al consumo circolare. Oggi, 29 novembre, tutti i 30 Store del marchio, da Zurigo a Tokyo, chiuderanno le vendite online e offline, trasformandosi in spazi di scambio. In 20 punti vendita si potranno scambiare borse FREITAG usate, dando loro nuova vita e promuovendo un’alternativa sostenibile allo shopping sfrenato. Questa iniziativa, parte della filosofia aziendale S.W.A.P. (Shopping Without Any Payment), sottolinea l’impegno di FREITAG verso un’economia più responsabile e condivisa: scambiare anziché comprare, cedere anziché sprecare.

Il Black Friday che dura di Patagonia
«È bello acquistare prodotti in offerta, ma il delirio del Black Friday non fa per noi. Ecco perché abbiamo pensato a qualcosa di diverso: tu continui ad acquistare i capi di qualità di cui hai bisogno tutto l’anno, noi usiamo i profitti per salvare il pianeta». Si esprime così Patagonia parlando del Black Friday sul sito ufficiale. D’altronde che la mission del brand americano sia incentrata su sostenibilità, riuso e restituzione non è una novità. Già più di sei mesi fa era stata proprio Patagonia a produrre un cortometraggio sull’Età della Cheap Crap a cui continuiamo a pensare.
Il Green Friday di Davines
Davines, l’azienda parmigiana focalizzata sulla cosmetica professionale, devolverà il 100% delle vendite online fatte oggi, 29 novembre, al supporto della rigenerazione del suolo e delle foreste in Etiopia. Un segnale anche dal mondo del beauty che ci mostra come sia possibile sfruttare la giornata del Black Friday per fare qualcosa di buono.
Il caso di Ecoalf
Ogni anno, oltre 39.000 tonnellate di abiti usati vengono illegalmente scaricate in quest’area. Un tempo noto per la sua bellezza incontaminata, il deserto di Atacama è oggi una discarica a cielo aperto per capi di abbigliamento scartati. Marchi noti contribuiscono a questo spreco, con capi economici e di bassa qualità, realizzati con fibre sintetiche miste che, a causa della loro scarsa qualità, non possono essere riciclate e resteranno nel deserto per secoli. La filmmaker Stella Banderas e il fondatore e presidente di Ecoalf, Javier Goyeneche, si sono recati nel deserto di Atacama per testimoniare l’impatto devastante della fast fashion sull’ambiente e sensibilizzare l’opinione pubblica in occasione del Black Friday. Secondo Ecoalf, ognuno di noi ha il potere di dire “no” al sovraconsumo, acquistando in modo responsabile capi di qualità. Non possiamo continuare a consumare come facciamo oggi. Per questo il brand vuole rendere questo Black Friday qualcosa di più di una semplice giornata di sconti cogliendo l’occasione per farci ripensare al nostro modo di consumare.
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