Photography Berlin, il progetto fotografico ricamato di Diane Meyer
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Berlin, il progetto fotografico ricamato di Diane Meyer

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La fotografa Diane Meyer ha passato gli ultimi anni a meditare sul Muro di Berlino e sulle divisioni fisiche e visive tra le culture e le persone. Da ciò è nata l’idea di realizzare Berlin, un progetto fotografico in cui l’artista ricama con ago e filo punti meticolosi che ricoprono pedoni, muri e foreste. Ogni area ricamata rappresenta il vecchio muro, che avrebbe tagliato o bloccato le vedute catturate nelle fotografie di Meyer.

Il progetto nasce per combinare un processo analogico tradizionale con il linguaggio visivo dell’immagine digitale. Diane Meyer ha cercato di evocare come questo continui a essere una presenza ancora oggi molto sentita nella città tedesca, nonostante questo sia stato abbattuto 30 anni fa.

Reinserendo il muro di Berlino attraverso il ricamo, si vede una visione pixelata di ciò che si trova dietro, creando l’effetto di una traccia quasi fantasma nel paesaggio. I materiali utilizzati dall’artista si sono evoluti nel tempo, passando dalla fotografia diretta ad approcci più multimediali.
Il suo lavoro è stato a lungo definito da esplorazioni sulle qualità fisiche, sociali e psicologiche che caratterizzano il luogo. Le immagini del progetto Berlin sono state scattate nel centro della città e nei sobborghi dove Diane ha letteralmente seguito il vecchio percorso del muro fino ad arrivare alla periferia della città.

Grazie al ricamo ciò appare come una traccia traslucida nel paesaggio di qualcosa che non esiste più, ma è un peso sulla storia e sulla memoria.  Per il trentesimo anniversario della caduta del muro, la mostra sarà aperta al pubblico fino al 10 gennaio 2020 alla Klompching Gallery di Brooklyn, a New York.

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Scritto da Collater.al Contributors
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