Di-Se DiSegnare il territorio, uno dei più attesi festival d’illustrazione sul territorio nazionale, torna dal 6 maggio al 2 luglio 2023 a Domodossola per portare al nord del Piemonte e al confine con la Svizzera, alcuni dei nomi più interessanti del mondo del disegno. In dialogo con gli spazi storici del Collegio Mellerio Rosmini di Domodossola, sono esposte le opere dei tre artisti Elisa Macellari, Paolo Metaldi e Paola Tassetti che, con le loro mostre monografiche, ragionano sul concetto di fare illustrazione oggi.
Il Festival Di-Se x a cura di Paolo Lampugnani per Associazione Musei d’Ossola prevede lo svolgimento di numerosi eventi collaterali tra cui l’esposizione straordinaria delle collezioni di disegno dei Musei Civici Galletti di Domodossola presso Palazzo San Francesco.
Gli illustratori presenti al Festival, con i loro differenti stili evocano temi e immaginari eterogenei, da quello esotico di Elisa Macellari a quello che lega scienza, arte e filosofia di Paola Tassetti per finire con i paesaggi notturni di Paolo Metaldi, ricchi di dettagli e dai diversi livelli narrativi.
Ogni sezione dedicata è posta in dialogo con la collezione del Collegio, secondo una logica curatoriale che punta ad esaltare le opere proposte contrapponendo passato e presente. Ancora una volta, i Festival d’arte scelgono luoghi storici e di valenza culturale per creare percorsi che possano far coesistere il nostro patrimonio artistico-culturale con opere contemporanee e, allo stesso tempo, far vivere agli spettatori un’esperienza bivalente ed entusiasmante.
I tre artisti si snodano nelle sale storiche, scegliendo il luogo più rappresentativo e coerente con le proprie opere. Elisa Macellari con le sue opere colorate, raccolte nella serie “Qualcosa in meno”, è posta all’interno della sala liberty, ponendo in evidenza i dettagli vividi e vibranti. Le stampe dal sapore scientifico di Paola Tassetti comunicano perfettamente con le collezioni ottocentesche di animali, insetti, erbari e minerali. Tassetti infatti propone opere che creano un connubio tra elementi anatomici in bianco e nero e altri a colori, scegliendo principalmente piante e animali, come pesci e coralli. Infine, i luoghi magici e surreali di Paolo Metaldi intitolati “Il vagabondo delle lune”, sono accompagnati dagli oltre sessantamila antichi volumi nelle sale della biblioteca, contribuendo a creare un ambiente mistico. All’inizio del percorso invece, sono presenti i lavori della giovane studentessa Sofia Maltempi che introducono i visitatori al Festival. Ciò sottolinea l’importanza per il Festival di sostenere i giovani creativi.



