Art L’opera di Francesco Vullo in vetrina da Tiffany & Co a New York
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L’opera di Francesco Vullo in vetrina da Tiffany & Co a New York

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Tommaso Berra
Francesco Vullo | Collater.al

I gioiellieri, per la cura e l’attenzione con la quale modellano pietre, oro e argento, possono essere considerati degli scultori di miniature preziose. Il confronto tra queste due pratiche ha portato proprio una delle maison di gioielleria più famose al mondo come Tiffany & Co. a scegliere di collaborare, per le vetrine del suo store di Manhattan, con lo scultore Francesco Vullo.
È l’opera “Empatia”, realizzata nel 2019 dal 28enne artista siciliano ad accompagnare il lancio della nuova collezione “Lock”, lanciata proprio in questi giorni nel cuore di New York. Un lucchetto con due profili in ottone che si guardano, collegati dallo stesso arco, allestirà le vetrine del brand, rappresentando una nuova tappa della storia di Tiffany & Co., famosa per collaborare con artisti visionari e creare esposizioni magiche e dal forte impatto scenografico.

Francesco Vullo | Collater.al

A notare la scultura di Francesco Vullo è stata l’azienda di gioielli in prima persona. “Sono stato contattato da loro” racconta l’artista. “Insieme al vicepresidente e al team creativo abbiamo lavorato sul design di questa nuova versione, che verrà utilizzata per le vetrine degli store di tutto il mondo.”
È proprio il 2019, nell’anno di nascita di Empatia che Vullo sposta la sua attenzione dall’illustrazione concettuale alla scultura, che è accompagnata sempre da un messaggio preciso. In questo caso il lucchetto, associato a un’idea di esclusione, viene trasformato nell’opera in un simbolo di connessione e condivisione, in cui i profili in ottone rimandano a profili umani universali.

Francesco Vullo | Collater.al
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Scritto da Tommaso Berra

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