Art Chi è Huw Messie, l’animation designer che ha lavorato con Burberry
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Chi è Huw Messie, l’animation designer che ha lavorato con Burberry

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Anna Frattini

Due giorni fa è uscita un contenuto pubblicitario sul profilo di Burberry che ci ha incuriositi. A primo impatto abbiamo visto un’animazione con ago e filo ma indagando un pò su Huw Messie – l’animatore che si è occupato di realizzare questa ad – abbiamo scoperto che non è la prima volta che collabora con il mondo della moda. In più è anche parte anche della SJA Fellowship, il programma a nome di Steve Jobs che incoraggia creativi visionari a portare avanti le loro idee nel mondo del tech e non solo. Scopriamo qualcosa in più su Mussie, sul ricamo meccanico algoritmico e su come questa pratica può essere applicata nel mondo dell’advertising per contenuti diversi dal comune.

 
 
 
 
 
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I lavori di Huw Messie

Sul sito di Huw Messie non compare solo il contenuto realizzato per Burberry ma anche alcuni progetti personali insieme al Messie x Hermès Leather Takeover risalente al 2022. Si tratta di un contenuto molto simile a quello uscito nei giorni scorsi per il brand inglese e che riprende un format proposto dallo stesso Messie, Bizzarre Fabrications. Una serie che lui stesso definisce come «osservazioni speciali di agenti di produzione curiosamente occupati. Animazione in stop motion ricamata proceduralmente» come si legge sul sito.

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Cos’è il ricamo meccanico algoritmico?

Se dovessimo trovare una definizione di ricamo meccanico algoritmico può essere descritto come un processo in cui i motivi di ricamo vengono generati attraverso algoritmi e poi realizzati da una macchina da ricamo. Questo metodo combina il design computazionale con le tecniche tessili tradizionali, permettendo la creazione di motivi complessi, altamente precisi e spesso non convenzionali, difficili da ottenere manualmente. Utilizzando linguaggi di programmazione o strumenti di design generativo proprio come fa Messie, diventa possibile produrre design unici, dinamici, scalabili e adattati a specifici obiettivi artistici o funzionali.

Insomma, questa è una tecnica che appartiene al nostro presenta ma che ci mostra anche le potenzialità del futuro. Che brand del calibro di Hermès prima e Burberry recentemente collaborino con creativi di questo calibro non fa altro che dimostrare l’interesse di questi per tecniche che, con il tempo, useremo e sfrutteremo sempre di più in futuro. E chissà, forse non solo nell’ambito pubblicitario.

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Scritto da Anna Frattini

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