Aurelio Corona è un’artista che ha sperimentato i linguaggi dell’arte sin dall’inizio della sua carriera, in modo famelico, curioso, turbolento, trovando soluzioni nella contaminazione, in giochi d’incastri.
Il suo percorso artistico ha inizio al Superstudio di Milano dove si specializza in fotografia di moda e ritratti e inizia a collaborare con agenzie e riviste nazionali. Il suo approccio va già subito oltre gli standard della moda e mostra già l’esigenza di trovare una voce autentica e audace.
La sua ricerca lo porta a sperimentare negli anni successivi con la pittura, sua grande passione, ed inizia a realizzare opere astratte di grandi dimensioni, caratterizzate dal segno urgente e da colori vibranti.
Ma la sua creatività eclettica non si ferma: realizza oggetti di design con materiali di recupero, sculture, cura e progetta mostre collettive.


Il suo ultimo progetto è “Piccoli Mondi”, una serie di opere in cui riduce le sue tel di grandi dimensioni in piccoli quadri creando attorno ad esse diorami ironici, scene animate da personaggi che interagiscono e completano l’opera stessa. Personaggi in atteggiamenti talvolta ironici, romantici, irriverenti.
Le sue opere ricordano i “Little People” di Slinkachu, i “Miniature Calendar” di Tatsuya Tanaka, Derrick Lin o Lori Nix e Kathleen Gerber.
Opere che catturano il nostro sguardo per la presenza dei quadri vibranti e poi spiazzano grazie alla presenza di questi dettagli surreali, portandoci a osservare il mondo da una prospettiva diversa
Piccole scene che ti trasportano in un viaggio immaginario.










