Il 5° drop della Fall/Winter 2020 di Supreme è caratterizzato da una collaborazione che merita attenzione, così come quella con Yohji Yamamoto di cui vi abbiamo parlato qui.
Lo skate brand fondato da James Jebbia ha realizzato una hoodie, una T-shirt e una longsleeve in diversi colori contraddistinte da tre scatti del fotografo e artista americano Joel-Peter Witkin : “Mother and Child”, “Harvest” e “Sanitarium”, quest’ultima ispirò la collezione e lo show della Spring 2001 di Alexander McQueen.
Fratello gemello del pittore Jerome, Joel-Peter Witkin è nato a Brooklyn nel 1939 da padre ebreo e madre cattolica. I genitori divorziarono quando i gemelli erano ancora piccoli a causa delle insormontabili divergenze religiose che non riuscirono mai a superare.
Dopo aver frequentato la grammar school Santa Cecilia a Brooklyn e la Grover Cleveland High School, nel 1961 si arruolò nell’esercito degli Stati Uniti per poter essere inviato in Vietnam come fotografo di guerra.
Non andò mai in Vietnam e non divenne mai un fotografo di guerra, bensì trascorse tutto il periodo nell’esercito in Texas, a Fort Hood, dove si occupò principalmente di pubbliche relazioni e fotografie riservate.
Nel 1967 divenne il fotografo ufficiale della City Walls Inc, un’organizzazione no-profit fondata dal muralist Jason Crum per abbellire i luoghi trascurati della città di New York.

Studiò scultura, laureandosi nel 1974 alla Cooper Union di New York, gli venne concessa una borsa di studio presso la Columbia University ma decise di frequentare il Master of Fine Arts all’Università del New Mexico ad Albuquerque.

Un’estetica disturbante, una ricerca affannata di una bellezza erotica nascosta dietro il macabro e le deformità, una sensibilità e una visione che scaturiscono da un preciso episodio della sua vita. Da bambino fu testimone di un incidente automobilistico proprio davanti casa: “È successo una domenica, quando mia madre stava accompagnando me e mio fratello gemello giù per le scale della casa dove vivevamo. Stavamo andando in chiesa. Mentre camminavamo lungo il corridoio che portava all’ingresso, abbiamo sentito un incredibile schianto misto a urla e grida di aiuto. L’incidente ha coinvolto tre auto, tutte con dentro delle famiglie. In qualche modo, nella confusione, lasciai la mano di mia madre. Ero sul marciapiede e nel punto in cui mi trovavo, ho visto qualcosa rotolare da una delle auto capovolte e si fermò proprio davanti a me. Era la testa di una bambina. Mi chinai per toccarla ma prima che riuscissi a farlo qualcuno mi portò via”.

Fotografo noto anche per la varietà di tecniche utilizzate come quella di perforare e graffiare i negativi e durante la fase di stampa. I suoi lavori riflettono le difficoltà della sua vita e la sua voglia di ribaltare i concetti di bellezza e grazia visti attraverso il filtro della follia della vita stessa.
La collezione Supreme x Joel-Peter Witkin è già disponibile sul webshop di Supreme.





