Nella giornata di ieri, Supreme ha presentato il 4° drop della Fall/Winter 2020, la prima collaborazione in assoluto tra lo skate brand newyorkese e uno dei più influenti stilisti contemporanei, Yohji Yamamoto. La collezione mette insieme la peculiare sensibilità estetica di Yamamoto con il background di Supreme e le opere dello street artist Sancheeto, del graphic designer Peter Saville e dell’artista Yuuka Asakura.
La collezione verrà rilasciata giovedì 17 settembre sul webshop di Supreme.
Yohji Yamamoto è un artigiano, un maestro avanguardista che nel corso della sua attività, che dura ormai da 50 anni, ha ispirato e influenzato intere generazioni.

Nato a Tokyo nel 1943, la madre sarta aveva un negozio a Kabukicho – un quartiere molto vivace a Shinjuku – si laurea in legge all’Università Keio a Minato, nella capitale giapponese.
Dopo essersi laureato, nel 1966 comprese che la carriera forense non era nelle sue corde perché “non voleva far parte della società ordinaria”, così andò dalla madre e le disse che voleva lavorare con lei e darle una mano in negozio.

Il primo impiego di Yamamoto al negozio di famiglia fu come assistente, la madre gli permise di lavorare con lei mettendo bene in chiaro che avrebbe dovuto lavorare sodo e imparare tutto quello che c’era da imparare. Proprio su sua richiesta si iscrisse al Bunka Fashion College, famoso per aver formato designer del calibro di Junya Watanabe e Kenzo Takada.

Completò gli studi e si diplomò al Bunka dove vinse una borsa di studio per andare a Parigi per un anno. Lì iniziò a conoscere il mondo del prêt-à-porter che si stava facendo spazio in risposta a quello dell’alta moda.
Tornato a Tokyo, Yamamoto fondò il suo primo brand, Y’s, nel 1972 che pian piano riuscì a farsi largo e a farsi conoscere in tutto il Giappone. Fu però nel 1977 che allo stilista giapponese fu riconosciuto il successo che meritava grazie a una collezione ispirata al movimento punk.

Una volta ottenuto ciò che voleva nel suo paese, decise di tornare a Parigi nel 1981 dove aprì il suo primo negozio.
Il lavoro di Yamamoto, insieme a quello di Rei Kawakubo, ha senza dubbio aiutato a cambiare radicalmente la moda contemporanea grazie a un approccio inedito. La sua incredibile manualità, le forme decomposte e oversize, il nero dominante, i tessuti forti e durevoli hanno identificato una precisa estetica grazie alla quale Yohji Yamamoto ha fuso insieme alta moda e streetwear, tradizione e innovazione.




