Jordan Brand torna a scrivere le regole del gioco con The One: il torneo internazionale uno contro uno che punta i riflettori sui giovani talenti del basket mondiale. Più che una semplice competizione, The One è un manifesto culturale, un’arena dove la fame di vittoria incontra l’identità autentica dello street basketball.

Il primo atto del 2025 si terrà a Londra, il 24 maggio, durante il weekend dell’Hoopsfix All Star Classic. Da lì, la corsa verso la finale di agosto si snoda tra le metropoli del basket in giro per il mondo: da Pechino a Los Angeles, da Manila a Parigi, passando per Tokyo, Belgrado, Chicago e altre 10 città. L’obiettivo? Trovare i 20 atleti – ragazzi e ragazze dai 15 ai 18 anni – che voleranno a New York per giocarsi la vittoria.

La formula è semplice ma efficace: uno contro uno, senza filtri. Un formato che rimanda direttamente alle origini del Jumpman, quando un giovane Michael Jordan sfidava il fratello Larry in North Carolina. Era lì che, a suon di sconfitte e rimonte, è nato un mito.
«The One è molto più di un torneo,» racconta Sarah Mensah, presidente di Jordan Brand. «È una piattaforma per mostrare il talento grezzo, la determinazione e la voglia di lasciare il segno. Rappresenta lo spirito competitivo e l’eccellenza che definiscono il nostro brand».

La finale newyorkese sarà trasmessa in diretta globale e culminerà con una DJ battle internazionale, in pieno stile Jordan: un mix di sport, musica e cultura urbana, celebrando lo spirito autentico del basket nella città dove tutto è iniziato.
